Una giovane cubana identificata come Thaly Holguín ha mostrato venerdì scorso su TikTok il contenuto del suo frigorifero mentre vive a Cuba, in un video che riassume con durezza la crisi alimentare ed energetica che attraversa l'isola.
Il frigorifero, che appartiene all'affitto dove alloggia e non a lei, contiene patate bruciate che pianifica comunque di mangiare, riso di ieri da riscaldare, una latta di purè andata a male per la presenza di muffa, un pacchetto di maionese, un po' di bibita e, nel congelatore, solo un barattolo d'acqua che non si era ancora trasformato in ghiaccio.
"Nel congelatore, dove viene il meglio... guardate cosa ho... sì, amore mio, un barattolo d'acqua," disse la giovane con un umorismo amaro, evidenziando una realtà che milioni di cubani affrontano ogni giorno.
Non è la prima volta che Holguín documenta questa situazione. Nel ottobre del 2025 ha pubblicato un video simile, mostrando un frigorifero altrettanto vuoto, il che dimostra che la precarietà non è un episodio isolato ma una costante nella sua vita quotidiana all'interno dell'isola.
Il contrasto con altri cubani è notevole. Il cubano non ha il frigorifero quasi vuoto quando appartiene all'élite o ai circoli vicini al potere, un'ineguaglianza che la popolazione denuncia sempre più frequentemente sui social media.
La situazione alimentare a Cuba è critica. Secondo dati recenti, il 97% della popolazione non ha accesso a cibi di base, una cifra che riflette il collasso del sistema di distribuzione e l'incapacità del governo di garantire un approvvigionamento minimo.
Di fronte al peggioramento della crisi, Díaz-Canel ha annunciato la cosiddetta Ozione Zero, un piano di emergenza che, secondo i suoi critici, anziché risolvere il problema, lo istituzionalizza. Il programma garantisce appena sette libbre di riso al mese per persona, una quantità insufficiente per coprire le necessità nutrizionali di base della popolazione.
A la scarsità di cibo si aggiunge il collasso energetico. Il deficit elettrico ha raggiunto 1.885 megawatt nell'aprile del 2026, il che provoca blackout di fino a 20 ore giornaliere in alcune province e rende impossibile conservare i pochi alimenti disponibili, aggravando ulteriormente la situazione di famiglie come quella di Thaly Holguín.
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