
Video correlati:
Un cittadino cubano di 29 anni è stato arrestato a Milano dopo essere stato sorpreso dalla polizia italiana all'interno di un'auto che presumibilmente stava cercando di rubare, in un caso che riporta l'attenzione sulla situazione dei migranti coinvolti in crimini in Europa.
Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, l'arresto è avvenuto venerdì 19 aprile in Viale Piave, quando agenti impegnati in un'operazione contro la criminalità hanno notato un uomo che osservava attentamente diversi conducenti, in particolare quelli che si erano appena parcheggiati.
Gli agenti notarono un comportamento sospetto: il giovane aspettava che una donna chiudesse il suo veicolo con il telecomando e si allontanasse. Subito dopo, aprì la porta dell'auto, entrò e cominciò a frugare all'interno. La scena fu osservata direttamente dagli agenti, i quali intervennero immediatamente e lo arrestarono sul posto.
Durante la detenzione, la polizia ha trovato nella sua zaino strumenti comunemente utilizzati per questo tipo di reati, tra cui un rompevetri e un inibitore di segnale, un dispositivo che consente di bloccare la chiusura remota dei veicoli senza che il proprietario se ne accorga.
La vittima è stata contattata dagli agenti e, tornata sul luogo, ha confermato che non le erano state sottratte delle proprietà.
Secondo le informazioni ufficiali, l’arrestato ha precedenti penali ed è stato accusato di furto aggravato. Dopo essere stato trasferito negli uffici di polizia, è stato messo a disposizione della giustizia italiana e gli è stata imposta l'obbligo di presentarsi alle autorità.
Questo caso si aggiunge ad altri recenti rapporti a Milano sull'uso di inibitori di segnale per commettere furti in veicoli parcheggiati, un metodo sempre più frequente tra i criminali in diverse città europee.
La zona di Viale Piave era già stata scenario di un caso simile. A gennaio di quest'anno, un cubano di 32 anni è stato arrestato proprio lì dopo aver rubato su un tram numero nove e aver tentato di utilizzare la carta bancaria della vittima in una filiale vicina.
In giugno 2025, un altro cubano è stato arrestato nella metropolitana di Milano per furto aggravato attraverso la tecnica della giacca, e un terzo è stato arrestato per aver partecipato a un furto con violenza ai danni di un turista tedesco.
Il possesso di un rompivetro insieme all'inibitore di segnale aggrava la qualificazione del reato nel sistema giuridico italiano, il che spiega l'accusa di furto aggravato e non per una contravvenzione minore.
Archiviato in: