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La presenza di navi militari statunitensi nello stretto della Florida è aumentata negli ultimi giorni, con movimenti che suggeriscono un'operazione continua in una delle aree più sensibili dei Caraibi.
I dati di tracciamento marittimo mostrano diverse imbarcazioni della Marina degli Stati Uniti e del Military Sealift Command operare tra Key West, le Bahamas e il nord di Cuba.
Secondo le informazioni pubblicate dall'account specializzato Falcon (@FlconEYES) il 18 e 20 aprile 2026, la nave di supporto logistico USNS Laramie (T-AO-203), insieme all'USNS Patuxent, fa parte di una flotta destinata al rifornimento in mare aperto.
A loro si aggiunge il USS Wichita (LCS-13), un cacciatorpediniere di classe Freedom, che sarebbe entrato a Key West dopo aver mantenuto una presenza attiva per tutto il fine settimana nella zona.
Le immagini di monitoraggio marittimo confermano che il USNS Laramie navigava al largo della costa est della Florida in direzione sud, a una velocità di circa 7,7 nodi, mentre l'USS Wichita operava nei pressi di Key West e delle Bahamas, con manovre che includevano cambi di rotta e schemi di pattugliamento.
Un altro nave identificata come "U.S. Warship" si trovava a nord di Cuba, a circa 9,1 miglia nautiche da Key West, rafforzando la presenza nella zona.
Inoltre, si rileva l'attività di altre imbarcazioni come l'USAV LT. Gen. William B. Stoney Point in operazioni nei pressi di Santiago di Cuba, il che amplia il raggio d'azione verso oriente dell'isola.
Sebbene non ci sia una conferma ufficiale riguardo l'obiettivo di questi movimenti, gli analisti sostengono che non si tratti di una coincidenza. La concentrazione di mezzi navali e logistici potrebbe rispondere a un aumento della sorveglianza strategica attorno a Cuba e al Caribe.
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