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Quando cala la notte, i cassonetti improvvisati iniziano a bruciare nella città di Holguín, una pratica sempre più frequente nei quartieri dove l'accumulo di rifiuti ha trasformato contenitori e terreni in discariche a cielo aperto.
I vicini descrivono che i rifiuti, accumulati per giorni o settimane, finiscono per trasformarsi in fumi e ceneri.
Neari incendi improvvisati brucia praticamente di tutto, dai tubi LED rotti, ai flaconi di plastica, ai resti di cibo, fino ad animali in decomposizione e contenitori di farmaci scaduti, riporta domenica scorsa il sito digitale della stazione provinciale Radio Angulo.
La combustione di questi materiali genera gas tossici che vengono inalati da chi vive nei pressi di quegli spazi.
La conosciuta come Città dei Parchi, che per anni è stata considerata una delle più pulite di Cuba, affronta ora un deterioramento visibile della sua igiene urbana.
La proliferazione di discariche abusive nei quartieri e negli spazi pubblici ha cambiato il paesaggio quotidiano in diverse aree, dove l'odore di fumi e rifiuti bruciati è diventato parte della routine.
Le regolazioni ambientali esistenti, comprese le norme del Ministero della Scienza, della Tecnologia e dell'Ambiente (Citma), di fatto non vengono applicate quando queste discariche abusive rimangono per giorni senza essere gestite e finiscono per incendiarsi.
La combustione dei rifiuti non rappresenta solo un danno ambientale, ma anche un rischio diretto per la salute delle comunità vicine, ha sottolineato il mezzo di stampa.
Il problema è legato all'irregolarità nella raccolta dei rifiuti. Sui social media, i residenti di diversi quartieri hanno denunciato ripetutamente che i servizi comunali non passano con la frequenza necessaria, il che provoca il traboccamento dei contenitori e l'accumulo dei rifiuti in qualsiasi spazio disponibile.
Una recente pulizia di una discarica abusiva nel quartiere Alcides Pino, diffusa su Facebook dalla pagina Soy Holguín, ha generato un ampio dibattito tra i residenti.
Sebbene alcuni abbiano celebrato il fatto che il luogo fosse stato liberato, molti hanno avvertito che senza una raccolta sistematica i rifiuti torneranno ad accumularsi in pochi giorni.
“Come faranno a mantenerlo pulito se non passano a raccogliere la spazzatura?”, ha chiesto uno degli utenti, riflettendo una preoccupazione ripetuta nei commenti.
Altri hanno ricordato che quando i servizi comunali funzionavano regolarmente, i cassonetti improvvisati non facevano parte del paesaggio urbano.
Le lamentele evidenziano anche i rischi sanitari associati a questi cumuli di immondizia. I residenti avvertono sulla proliferazione di vettori, cattivi odori e malattie nelle comunità dove i rifiuti rimangono accumulati per lunghi periodi.
Nel novembre del 2025, i residenti del quartiere Lenin hanno denunciato che l'accumulo di spazzatura e la presenza di zanzare stavano ammalando adulti e bambini nel bel mezzo di un'epidemia di arbovirosi che colpiva la provincia.
Il deterioramento urbano a Holguín si riflette anche in altre infrastrutture storiche e spazi pubblici.
Recentemente, un video diffuso su Facebook ha mostrato l'interno della storica stazione ferroviaria Holguín-Gibara, fondata nel 1893, trasformata in una discarica piena di plastica, carta e macerie.
Le immagini hanno suscitato reazioni di indignazione tra gli utenti che hanno ricordato i diversi usi che ha avuto l'immobile nel corso delle decadi passate, da laboratorio artistico a mercato agroalimentare conosciuto come il “Mercato Mambí”.
Molti hanno lamentato che un edificio di valore storico sia stato ridotto a una discarica.
Altri episodi recenti hanno rafforzato la percezione di degrado della città. I residenti hanno denunciato che la scultura conosciuta come “la donna con l’ombrello”, unico elemento decorativo rimasto nel boulevard pedonale di Holguín, è a rischio di cadere a causa del deterioramento della sua base.
Sono stati segnalati anche atti di vandalismo in spazi pubblici, come il furto di sezioni della recinzione metallica del parco maggiore generale Julio Grave de Peralta, conosciuto come il Parco dei Fiori.
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