Comunista cubana: I lavoratori continueremo a difendere la sovranità



Segreteria Generale della CTC a GuantánamoFoto © Facebook / Canal Caribe

Dirigenti sindacali del regime a Guantánamo hanno esortato i lavoratori a “difendere la patria, la sovranità e l'indipendenza” durante il Primo Maggio, in un evento caratterizzato dal consueto discorso politico.

La dichiarazione è stata rilasciata da Juana Eglis Fernández Louit, segretaria generale della Central de Trabajadores de Cuba (CTC) nella provincia, durante la presentazione ufficiale della giornata nell'est del paese.

L'evento si è svolto in un'azienda di Flora e Fauna, riconosciuta come Vanguardia Nazionale del sindacato agropecuario, e ha riunito rappresentanti sindacali per annunciare il programma delle attività.

Secondo le immagini diffuse dal canale statale Canal Caribe, l'atto è stato qualificato come “combattivo e patriottico”, in linea con lo slogan ufficiale “La Patria si difende”, promosso dal regime per la mobilitazione del 1° Maggio 2026.

Tra le attività previste figurano lavori volontari, donazioni di sangue, corse e sfilate, in una giornata che sarà dedicata anche al centenario della nascita di Fidel Castro e al XXII Congresso della CTC.

La convocazione nazionale è stata presentata il 12 aprile dall'organizzazione sindacale ufficiale. In quell'occasione, il leader Osnay Miguel Colina Rodríguez ha invitato a celebrare un Primo Maggio “che ci faccia vibrare come paese”, appellandosi all'unità e all'impegno.

Il primo ministro Manuel Marrero Cruz si è unito il 14 aprile attraverso i suoi profili social, descrivendo la giornata come un momento di riaffermazione rivoluzionaria, di unità e impegno, e affermando che difendere la Rivoluzione significa contribuire.

La convocazione si svolge nel contesto della peggiore crisi energetica ed economica di Cuba da decenni, aggravata dopo la cattura di Nicolás Maduro nel gennaio del 2026, che ha interrotto le spedizioni di petrolio venezuelano tra 25.000 e 30.000 barili al giorno, e la sospensione delle forniture messicane per pressione degli Stati Uniti.

Economisti indipendenti prevedono una contrazione del Prodotto Interno Lordo cubano del 7,2% nel 2026, con l'89% della popolazione in condizioni di estrema povertà.

Lontano dall'essere una celebrazione autonoma dei lavoratori, il Primo Maggio a Cuba è una mobilitazione politica di massa organizzata e controllata dalla CTC, l'unico sindacato permesso nel paese, che funge da intermediario del Partito Comunista.

In edizioni precedenti, come quella del 2025, sono state documentate repressioni contro coloro che non partecipavano, inclusa la perdita di benefici e minacce di licenziamento, e l'evento è stato criticato da giornalisti e religiosi come una demonstrazione di obbedienza politica, non un omaggio genuino ai lavoratori.

Fernández Louit, quien è nel movimento sindacale cubano da 25 anni e coordina 15 sindacati con oltre 138.000 affiliati a Guantánamo, ha riprodotto nella sua dichiarazione il discorso ufficiale della convocazione nazionale, che chiama a difendere la patria dai solchi, dalle fabbriche, dalle aule, dai centri scientifici, dalle termoelettriche, dagli ospedali, dalla cultura e dallo sport.

In mezzo a blackout, scarsità e una crisi economica senza precedenti, il richiamo ufficiale a “difendere la sovranità” contrasta con le difficoltà quotidiane di milioni di cubani. Per molti, il Primo Maggio continua a essere più una dimostrazione di controllo politico che una vera espressione dei diritti e delle richieste dei lavoratori.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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