
Video correlati:
Per la prima volta dalla grande invasione russa iniziata a febbraio 2022, le forze ucraine sono riuscite a catturare una posizione nemica utilizzando esclusivamente piattaforme non pilotate, senza intervento diretto di fanteria e senza riportare perdite proprie.
Secondo quanto riportato dal presidente Volodimir Zelenski in un post sul suo profilo X, i soldati russi si sono arresi di fronte all'avanzata di sistemi robotici terrestri e droni che hanno riconquistato il territorio occupato dalle forze del Cremlino.
Il mandatario ha annunciato questo traguardo in occasione della Giornata del Lavoratore dell'Industria della Difesa dell'Ucraina, durante una cerimonia ufficiale in cui ha anche consegnato delle onorificenze ai dipendenti del complesso militare-industriale del paese.
L'annuncio non ha solo un valore simbolico, ma segna un cambiamento rilevante nel modo di operare sul campo di battaglia, caratterizzato dall'applicazione sempre più diffusa di tecnologie all'avanguardia.
“El futuro è già in prima linea, e l'Ucraina lo sta costruendo. Per la prima volta nella storia di questa guerra, una posizione nemica è stata conquistata esclusivamente da piattaforme non pilotate,” ha affermato Zelenski.
Secondo il presidente, sistemi robotici come Ratel, TerMIT, Ardal, Rys, Zmiy, Protector e Volia hanno eseguito oltre 22.000 missioni in appena tre mesi. Queste operazioni hanno permesso di ridurre significativamente l'esposizione dei soldati ucraini in zone ad alto rischio, sostituendo la loro presenza con tecnologia in grado di operare sotto il fuoco nemico.
Questo avanzamento si verifica in un contesto di guerra prolungata e altamente usurante. Dopo più di tre anni di conflitto aperto, il fronte si è stabilizzato in diverse zone, con combattimenti intensi ma avanzamenti territoriali limitati. In questo scenario, l'innovazione tecnologica è diventata un fattore chiave per inclinare la bilancia.
Desde l'inizio dell'invasione, l'Ucraina ha puntato su un uso intensivo di droni, sia aerei che navali, per compensare la superiorità numerica e di risorse della Russia. Questa strategia ha permesso a Kiev di eseguire attacchi di precisione, attività di ricognizione e ora persino operazioni offensive senza una presenza umana diretta in prima linea.
Zelenski ha sottolineato che l'Ucraina si trova oggi in una posizione più forte rispetto a fasi precedenti della sua storia recente, incluso l'inizio del conflitto nel 2014, quando la Russia ha annesso la Crimea e ha sostenuto i separatisti nel Donbás. Secondo il presidente, la capacità attuale del paese di resistere e adattarsi dimostra un salto qualitativo nella sua difesa.
Nel settore marittimo, il presidente ha sottolineato l'esperienza accumulata dall'Ucraina nel Mar Nero, dove l'uso di droni navali come Sea Baby, Magura e Sargan ha permesso di sfidare la flotta russa, attaccare obiettivi strategici e mantenere aperte rotte chiave per l'esportazione di grano. Queste operazioni sono state considerate senza precedenti dagli analisti militari.
Lo sviluppo di questa tecnologia fa parte di un impulso più ampio dell'industria della difesa ucraina, che ha aumentato la produzione di artiglieria, munizioni e sistemi di protezione in mezzo al conflitto. Zelenski ha persino suggerito che alcuni di questi progressi potrebbero trasformarsi in prodotti esportabili per i paesi alleati interessati a questo tipo di capacità.
“L'Ucraina è forte perché sa difendersi. È moderna perché sta cambiando le regole del gioco”, ha affermato il presidente, che ha ringraziato i centinaia di migliaia di lavoratori del settore per il loro contributo sostenuto in condizioni di guerra.
L'uso di robot e sistemi autonomi in combattimento conferma una tendenza crescente nei conflitti contemporanei, dove la tecnologia non solo ridefinisce le strategie militari, ma diventa anche uno strumento chiave per ridurre le perdite umane.
Nel caso dell'Ucraina, questo approccio mira a sostenere la resistenza contro l'invasione criminale ordinata da Vladimir Putin mentre si adatta a una guerra di lunga durata con impatto globale.
Archiviato in: