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La Spagna amplierà la sua rete di uffici economici e commerciali negli Stati Uniti con due nuove sedi a Boston e Houston, come ha confermato questo martedì il vicepresidente primo del Governo e ministro dell'Economia, Carlos Cuerpo, attraverso un video pubblicato sul suo profilo di X.
L'annuncio implica l'espansione della rete spagnola nel territorio statunitense da sei a otto uffici, tutti gestiti da ICEX España Exportación e Inversiones, organismo che è già presente a Miami, Los Angeles, New York, Washington e Chicago all'interno di una rete globale di oltre 105 centri.
"Stiamo ampliando la nostra rete da sei a otto uffici, che saranno presto operativi per aiutare a concretizzare opportunità di business tra le nostre comunità imprenditoriali", ha sottolineato Cuerpo, in un contesto in cui le relazioni commerciali tra i due paesi rivestono un'importanza particolare. La misura mira a supportare le oltre 1.600 aziende spagnole con interessi negli Stati Uniti.
Il volume degli scambi totali tra Spagna e Stati Uniti ha raggiunto i 47.000 milioni di euro, il che sottolinea l'importanza strategica di consolidare e ampliare la presenza istituzionale spagnola nel paese nordamericano.
L'espansione avviene in un momento di certa tensione diplomatica, dopo che la Spagna ha chiuso il suo spazio aereo agli aerei militari statunitensi nel contesto del conflitto con l'Iran. Tuttavia, il ministro Cuerpo ha sottolineato che le aziende spagnole operano alle stesse condizioni delle altre europee e che la relazione commerciale bilaterale rimarrà stabile.
Il contesto tariffario segna anche la cornice di questa decisione. L'amministrazione Trump ha imposto un dazio generale del 15% sulle importazioni europee, il che ha portato la Spagna a rafforzare la sua rete di supporto alle imprese per facilitare l'adattamento delle sue aziende al nuovo contesto commerciale internazionale.
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