La Spagna approva la regolarizzazione di massa degli immigrati: migliaia di cubani potrebbero beneficiarne



Ufficio Stranieri in Spagna (Immagine di riferimento)Foto © oficinamunicipalinmigracion.es

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Il Consiglio dei Ministri di Spagna ha approvato questo martedì il Decreto Reale che avvia la regolarizzazione straordinaria delle persone migranti in situazione irregolare, una misura storica che potrebbe beneficiare tra 500.000 e 840.000 persone, tra cui migliaia di cubani.

Il presidente Pedro Sánchez ha annunciato l'approvazione tramite una lettera aperta ai cittadini e pubblicazioni sui social, definendo la misura come un atto di normalizzazione, per riconoscere la realtà di quasi mezzo milione di persone che già fanno parte della nostra vita quotidiana.

La Spagna non effettuava una regolarizzazione di massa dal 2005, quando il governo di José Luis Rodríguez Zapatero regolarizzò circa 700.000 persone, rendendo questa decisione la più significativa in materia migratoria degli ultimi 21 anni.

La misura ha origine da una Iniziativa Legislativa Popolare sostenuta da oltre 600.000 firme, che è giunta al Congresso ma è rimasta bloccata per mancanza di accordo politico, e che il Governo ha annunciato il 26 gennaio di voler adottare tramite decreto.

Per poter accedere alla regolarizzazione, i migranti devono essere giunti in Spagna prima del 1 gennaio 2026, dimostrare almeno cinque mesi di residenza continuativa al momento della richiesta e non avere precedenti penali in Spagna e nel proprio paese d'origine negli ultimi cinque anni.

Anche i richiedenti protezione internazionale che hanno presentato la loro richiesta prima del 31 dicembre 2025 potranno beneficiarne.

Le richieste telematiche potranno essere avviate da giovedì 16 aprile, quelle in presenza dal 20 aprile, e il termine scade il 30 giugno 2026.

L'autorizzazione iniziale sarà di un anno, prorogabile, e dalla presentazione della domanda —in circa 15 giorni— si autorizza provvisoriamente la residenza e il lavoro su tutto il territorio nazionale.

La comunità cubana in Spagna ha raggiunto circa 287.490 persone registrate alla fine del 2025, dopo l'arrivo di più di 35.200 cubani durante quell'anno, rendendola uno dei gruppi con maggiore potenziale di beneficiarne.

Tuttavia, i cubani affrontano ostacoli specifici: la legalizzazione dei documenti presso il Consolato di Spagna a L'Avana richiede da quattro a sei mesi, aggravata dalla burocrazia del regime e dai frequenti blackout.

L'avvocato Mario Dueñas ha avvertito che queste ritardi rendono difficile rispettare la scadenza del 30 giugno, il che potrebbe escludere molti cubani che, in teoria, soddisferebbero i requisiti.

La regolarizzazione si presenta inoltre come una via alternativa cruciale per coloro che hanno visto negate le loro richieste di asilo: nel 2025, la Spagna ha concesso protezione internazionale solo a tra 36 e 38 cubani, ha rifiutato più di 150 richieste e ha archiviato 998 pratiche senza valutazione di merito.

La misura ha generato una forte opposizione da parte del Partito Popolare e di Vox: il leader del PP, Alberto Núñez Feijóo, l'ha definita distribuzione di schede, non di documenti, mentre l'eurodeputata popolare Dolors Montserrat l'ha etichettata come un attacco alla politica migratoria europea.

La Commissione Europea ha confermato che la regolarizzazione è una competenza nazionale e non viola il Patto Migratorio dell'Unione Europea, sebbene il commissario Magnus Brunner abbia avvertito che un permesso di soggiorno non è un assegno in bianco.

Sánchez ha difeso la misura con un argomento che punta direttamente a coloro che la criticano: la migrazione è una realtà che deve essere gestita con responsabilità, integrarsi con giustizia e diventare prosperità condivisa.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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