Cinque cubani detenuti in Texas per furto e sacrificio di 70 bovini: Ecco come operava la rete



I cinque cubani arrestati in TexasFoto © Facebook/Williamson County TX, Ufficio dello Sceriffo

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Cinque uomini di origine cubana sono stati arrestati nel contea di Williamson, Texas, dopo un'ampia indagine che ha rivelato un'operazione organizzata di furto e macellazione illegale di bestiame che si è protratta per mesi, causando perdite significative ai produttori locali.

Secondo quanto riportato dall'Ufficio dello Sceriffo della contea in un comunicato ufficiale, gli arrestati sono Ramon Martínez Miranda (50 anni), Miguel Martínez Mons (58), Orleydis Martin Reyes (42), Yasmani Galis-Hernandez (34) e Reidel Martínez (41).

I cinque cubani arrestati (Facebook)

I detenuti rimangono in custodia accusati di furto di bestiame del valore compreso tra 30.000 e 150.000 dollari, un reato grave di terzo grado secondo la legge statale.

L'inizio: Una fermata del traffico che ha svelato la rete

L'indagine è iniziata il 3 dicembre 2025, quando agenti del Dipartimento di Polizia di Florence hanno fermato un furgone che trainava un rimorchio con luci difettose.

Quello che sembrava un'infrazione minore ha rivelato un caso molto più grande.

Dentro del rimorchio, gli ufficiali hanno trovato tre bovini morti “assieme a prove che indicano che gli animali erano stati sacrificati di recente”.

A partire da quel momento, le autorità avviarono un'indagine più approfondita che avrebbe portato allo smantellamento dell'intera rete.

Uno schema organizzato e sostenuto nel tempo

Le indagini, guidate dall'Ufficio dello Sceriffo della contea di Williamson (WCSO), hanno permesso di stabilire che il bestiame era stato rubato dall'azienda Capitol Land & Livestock, a Schwertner, Texas.

Con il progresso dell'inchiesta, i detective hanno concluso che i cinque sospetti facevano parte di uno schema strutturato che ha operato per diversi mesi e che è riuscito a rubare e sacrificare circa 70 capi di bestiame.

Tra le evidenze raccolte ci sono prove fisiche, dichiarazioni di testimoni, analisi forense digitale e dati di geolocalizzazione dei telefoni cellulari che situavano gli accusati nelle zone in cui sono avvenuti i furti.

Così operavano: Recinti tagliati, sacrificio e vendita

Il modus operandi del gruppo è stato chiaramente definito durante l'indagine.

Secondo le autorità, i sospettati agivano in maniera coordinata:

-Identificavano ranchi con bestiame vulnerabile.

-Cortavano sistematicamente le recinzioni dei pascoli per accedere agli animali.

Rubavano il bestiame durante la notte.

Le sacrificavano poco dopo utilizzando strumenti specializzati.

Documentavano parte dell'attività su telefoni mobili.

I ricercatori hanno trovato “munizioni, strumenti utilizzati nel processo di lavorazione degli animali, e documentazione fotografica del bestiame rubato e sacrificato trovata nel telefono cellulare di un sospetto”.

Inoltre, i registri digitali e i dati di localizzazione hanno rafforzato l'ipotesi che si trattasse di un'operazione organizzata e non di fatti isolati.

Il presunto leader e la pista chiave

Secondo documenti giudiziari citati da fonti locali, Reidel Martínez -che guidava il veicolo fermato inizialmente- avrebbe tentato di giustificare la provenienza degli animali sostenendo di averli acquistati per 800 dollari ciascuno nella città di Temple.

Tuttavia, gli investigatori lo hanno successivamente identificato come il presunto capo della rete, il che ha portato all'arresto del resto dei coinvolti.

Il caso ha suscitato preoccupazione tra gli allevatori della zona. Jim Schwertner, proprietario dei terreni interessati, ha spiegato che per mesi hanno notato irregolarità nel loro inventario.

“Sì, è stato qualcosa di insolito. Sapevamo che ci mancava del bestiame, ma non riuscivamo a capire il perché,” ha dichiarato in un'intervista riportata dalla stampa locale.

L'impatto economico è stato considerevole.

Secondo Schwertner, ogni animale può raggiungere un valore vicino ai 2.000 dollari. “È una questione seria”, ha affermato, sottolineando che il furto di bestiame è un reato storicamente punito severamente in Texas.

Le autorità avvertono anche che questo tipo di reati tende ad aumentare quando i prezzi della carne salgono, poiché il prodotto rubato può finire nel mercato nero.

Lo smantellamento della rete è stato possibile grazie alla collaborazione tra più agenzie, tra cui il Dipartimento di Polizia di Florence, l'Associazione dei Pecorai del Texas e del Sud-Ovest e le guardie forestali del Dipartimento dei Parchi e della Fauna Selvatica del Texas.

Lo sceriffo della contea, Matt Lindemann, ha sottolineato il lavoro coordinato nel caso:

Questo caso mette in evidenza la dedizione dei nostri ricercatori e la forte collaborazione tra gli organismi per combattere la criminalità agricola organizzata. Il furto di bestiame ha un impatto finanziario significativo sulla nostra comunità agricola, e continuiamo a essere impegnati a ritenere responsabili i criminali.

Indagine aperta

Nonostante gli arresti, le autorità ritengono che l'indagine non sia ancora conclusa e non escludono l'esistenza di ulteriori coinvolti o ramificazioni della rete.

Per questo motivo, hanno richiesto la collaborazione del pubblico e invitano chiunque abbia informazioni pertinenti a contattare l'Ufficio dello Sceriffo della contea di Williamson.

Chiunque disponga di informazioni può contattare il (512) 943-1300 o la linea non urgente (512) 864-8282.

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