Un politico spagnolo denuncia al Senato la situazione di "schiavi" a Cuba, creando polemiche sui social



Vicente AzpitarteFoto © Instagram/Vicente Azpitarte

Il senatore spagnolo Vicente Azpitarte, del Partido Popular, ha tenuto un acceso intervento al Senato di Spagna in cui ha denunciato l'esistenza di due categorie di "schiavi" generati dal regime cubano, un discorso che, una volta diffuso sui social media, ha scatenato una forte controversia.

Azpitarte ha pubblicato il video della sua intervista su Instagram, dove ha ringraziato il supporto ricevuto: "Grazie a tutti i valerosi cubani. Osservo che questa intervista al Senato ha generato molta controversia, ma è importante raccontare cosa sta accadendo a Cuba con gli schiavi di mani nere e gli schiavi di camici bianchi."

Nel suo discorso, il senatore ha descritto i cosiddetti "schiavi di mani nere" come prigionieri politici utilizzati come manodopera forzata, tra cui coloro che lavorano nella produzione di carbone, e gli "schiavi di camici bianchi" come i più di 40.000 sanitari esportati dal regime in cambio di denaro e risorse.

"Parliamo di oltre 40.000 sanitari esportati all'ingrosso. Oltre 40.000. Sanitari per un valore di 5 miliardi di dollari", ha affermato Azpitarte davanti alla camera alta spagnola."

Il senatore ha spiegato con precisione perché qualifica questa pratica come schiavitù: "Il regime si appropria di fino al 90% dello stipendio di questi professionisti. Perché gli ritira il passaporto, limita la libertà di movimento e li sottopone a sorveglianza ideologica. E se abbandonano la missione, le rappresaglie ricadono anche sulle loro famiglie."

Azpitarte ha anche fatto riferimento alla devastante crisi energetica che affligge l'isola: "La crisi energetica che vive Cuba è devastante. Tutto è al buio. Non c'è un interruttore da accendere. Non c'è un motore che brucia. Non c'è freddo nel frigorifero né caldo nel forno per nutrire la popolazione."

Russia e Venezuela, il senatore ha sottolineato che entrambi i paesi hanno fornito petrolio a Cuba per anni e che il pagamento non è sempre avvenuto in denaro: "A volte pagavano con esseri umani.">

La manifestazione è avvenuta nell'ambito di una mozione presentata il 7 aprile nella Commissione per gli Affari Iberoamericani del Senato, in cui Azpitarte ha proposto quattro misure: condannare lo sfruttamento dei sanitari cubani, auditare i progetti di cooperazione spagnola con entità cubane coinvolte, rivedere gli accordi bilaterali e sostenere iniziative del Parlamento Europeo e delle Nazioni Unite.

Il senatore ha criticato che il PSOE e Bildu hanno votato contro la mozione.

Il discorso si inserisce in un contesto di crescente pressione internazionale sul regime cubano per le sue missioni mediche. Nell'aprile del 2025, il Parlamento Europeo ha approvato l'Emendamento 311, classificando queste missioni come "schiavitù moderna".

En settembre 2025, gli Stati Uniti hanno collocato Cuba al livello più basso del loro rapporto annuale sulla tratta di persone, specificamente a causa di questo programma.

Nel aprile del 2026, la Commissione Interamericana dei Diritti Umani ha pubblicato un rapporto di 199 pagine concludendo che il programma delle missioni mediche cubane opera come lavoro forzato, traffico di persone e schiavitù moderna, e ha raccomandato a tutti i paesi del continente di ritirarsi da esso.

Azpitarte ha concluso il suo intervento con un appello diretto ai suoi colleghi: "Onorevoli, oggi non siamo di fronte a una questione ideologica. Siamo di fronte a una questione di dignità umana. E di fronte a ciò c'è solo un voto."

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