Nuovo guasto nel sistema elettrico lascia senza servizio i municipi dell'Avana



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La Empresa Elettrica de L'Avana ha informato questo venerdì che un Disparo Automático por Frequenza (DAF) ha lasciato senza servizio elettrico diversi municipi della capitale cubana, aggiungendo un nuovo episodio alla catena di guasti che colpisce la città nel 2026.

El'annuncio è stato pubblicato sul canale di Telegram dell'ente: "Desideriamo informare i clienti della Capitale, che a causa del Disparato Automatico per Frequenza (DAF) il servizio elettrico è stato interrotto in diversi municipi». La nota non ha specificato quali municipi siano stati colpiti né l'orario esatto dell'incidente".

El DAF è un meccanismo di protezione automatica del Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN) che disconnette i circuiti in modo scalare quando la frequenza della rete scende al di sotto dei 60 Hz nominali, con l'obiettivo di evitare un collasso totale.

Sebbene protegga tecnicamente la rete, la sua attivazione comporta blackout improvvisi e inaspettati per i cittadini.

Este è –almeno– il quarto episodio di DAF documentato all'Avana in quello che va dell'anno.

Il primo è avvenuto il 20 febbraio, dopo un incidente nella Sottostazione Habana 220 kV che ha lasciato ferito un lavoratore di 54 anni con ustioni e ha colpito municipi come Boyeros, Playa, Marianao, Plaza de la Revoluzione e Centro Habana.

Il secondo si è registrato il 19 marzo a causa di un guasto in una linea di 110 kV, e il terzo il 6 aprile, dopo la fermo della Centrale Termoelettrica Antonio Guiteras a causa di una perforazione nella sua caldaia.

Il nuovo verdetto arriva appena due giorni dopo che il deficit massimo del SEN ha raggiunto 1.871 MW mercoledì, con una disponibilità di solo 1.927 MW rispetto a una domanda di 3.500 MW.

Quella stessa notte, l'Unità 1 della Centrale Termoelettrica Ernesto Guevara ha subito un guasto alle 20:12 a causa di problemi nella regolazione della turbina, aggravando ulteriormente la situazione.

La disperazione accumulata a causa dei black-out ha portato a proteste spontanee in vari quartieri dell'Avana. Mercoledì ci sono stati cacerolazos a Querejeta, nel municipio Playa, dopo più di dieci ore senza elettricità, e a Santos Suárez, a Diez de Octubre, dove i black-out hanno superato le 15 ore.

Durante quella giornata, La Habana ha accumulato 1.676 segnalazioni di blackout con una durata media di 24 ore, secondo i dati aggregati. I municipi più colpiti sono stati Playa con 192 segnalazioni, Regla con 182, Cerro con 181 e Centro Habana con 169.

In marzo si sono verificati tre collassi totali del SEN, nei giorni quattro, 16 e 22 di quel mese. Quello del 16 marzo è stato il più lungo: è durato 29 ore e 29 minuti.

Dopo le proteste di quel mese, l'organizzazione Cubalex ha documentato almeno 14 arresti.

La crisi energetica che vive Cuba nel 2026 è la più severa della sua storia recente, risultato di decenni di mancanza di manutenzione nelle termoelettriche e tre mesi consecutivi senza rifornimenti regolari di diesel, olio combustibile e gas liquefatto, conseguenza diretta di 67 anni di gestione dittatoriale che hanno portato il paese al collasso delle sue infrastrutture di base.

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