Cubano sopravvive come statua umana sotto il sole a Tapachula



Cubano lavora come statua vivente a TapachulaFoto © Captura Facebook/Diario Del Sur Oem

José Luis Machado, un migrante cubano bloccato a Tapachula, Chiapas, lavora come statua umana per le strade della città per guadagnare mentre aspetta di regolarizzare la sua situazione migratoria in Messico.

Secondo Diario del SurMachado rimane immobile per diversi minuti in mezzo al traffico incessante e al caldo intenso di Tapachula, trasformando l'arte urbana nel suo unico sostentamento di fronte all'impossibilità di accedere a un lavoro formale senza documenti né permessi di lavoro.

La sua storia ritrae con chiarezza l'ingegno e la resilienza di migliaia di cubani intrappolati nel limbo migratorio della frontiera sud messicana.

Tapachula è diventata il principale punto di concentrazione dei migranti cubani in Messico.

Aproximadamente 8.000 cubani sono arrivati in città negli ultimi mesi, e nel 2024 sono state registrate oltre 16.000 richieste di asilo da parte di cittadini cubani presso la Commissione Messicana di Aiuto ai Rifugiati, posizionandoli come il secondo gruppo più numeroso di richiedenti.

Dal principio del 2026, la città riceve da due a tre voli settimanali con cubani deportati direttamente dagli Stati Uniti, a causa del inasprimento delle politiche migratorie dell'amministrazione Trump.

Nei primi due mesi dell'anno, almeno 2.000 cubani e venezuelani sono stati deportati e trasferiti in Chiapas e Tabasco, molti di loro con decenni di residenza negli Stati Uniti e senza risorse al loro arrivo.

Senza accesso a permessi di lavoro né vie di regolarizzazione rapide, i cubani sopravvivono nell'economia informale: vendendo caffè, caricando telefoni cellulari o, come Machado, esercitando l'arte di strada.

La situazione a Tapachula è di crescente tensione. Mercoledì scorso, i funzionari municipali del programma Centinela hanno picchiato e sgombrato violentemente un gruppo di migranti cubani —inclusi persone di 60 e 70 anni— nel Parco Miguel Hidalgo della città.

Almeno quattro persone sono rimaste ferite in questo incidente, che è stato ripreso in video e ha suscitato indignazione. Tra le urla dei testimoni si è sentito: "Discriminazione!".

Un funzionario municipale è stato sospeso dopo essere stato ripreso nelle immagini mentre aggrediva uno dei migranti.

I cubani colpiti avevano permessi temporanei e sopravvivevano proprio grazie all'informalità, la stessa risorsa a cui si affida José Luis Machado ogni giorno sotto il sole chiapaneco.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.