Un cubano residente in Sonora ha alzato la voce sui social media per prendere le distanze da certi comportamenti di migranti dell'isola in Messico che, secondo quanto denuncia, stanno danneggiando l'immagine di tutta la comunità.
In un messaggio diretto e carico di fastidio, il giovane —identificato come Kevin KL— ha chiesto pubblicamente di non essere incluso "nello stesso sacco" quando si parla dei cubani che vivono nel paese azteco. La sua richiesta punta a comportamenti che considera irrispettosi da parte di alcuni connazionali, come criticare il cibo, i supermercati e persino i stessi messicani.
"Il problema è che ci sono molti dei miei connazionali che stanno facendo le cose male qui in Messico. E non è giusto che tutti noi dobbiamo pagare per alcuni che si credono più furbi di altri," ha espresso.
Il cubano ha messo in discussione in particolare i confronti negativi nei confronti del Messico, sottolineando l'assurdità di criticare aspetti fondamentali di un paese che, a suo avviso, ha aperto le sue porte ai migranti cubani in cerca di opportunità.
“Passano il tempo a qualificare la gastronomia messicana come se sapessero molto… e a Cuba non c'è nemmeno cibo”, ha detto, con un tono che mescola frustrazione e autocritica. Ha anche rimproverato le critiche ai supermercati messicani, ricordando le carenze che si vivono nell'isola.
Oltre alla polemica, il messaggio riflette una tensione sempre più visibile all'interno della comunità cubana all'estero: la necessità di integrarsi, di essere grati per le opportunità e, al contempo, di curare l'immagine collettiva.
Dalla sua esperienza in Sonora, Kevin KL ha lanciato un appello alla riflessione, rivolto in particolare ai cubani appena arrivati o in fase di adattamento: “Rendetevi conto che state facendo le cose male”.
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