El Chulo: "Essere proprietari delle proprie canzoni non è solo una questione di denaro, è una questione di libertà."



El ChuloFoto © Instagram / El Chulo

Video correlati:

Il reguetonero cubano El Chulo ha pubblicato una serie di storie sul suo profilo Instagram in cui ha lanciato un messaggio contundente riguardo all'industria musicale: la proprietà dei masters — le registrazioni originali delle canzoni — non è solo una questione economica, ma di libertà.

"Essere proprietari delle proprie canzoni non è solo una questione di denaro, è una questione di LIBERTÀ. L'artista che non possiede i propri master è un impiegato della sua stessa opera," ha scritto l'artista su un tema che, in molte occasioni, è stato oggetto di dibattito soprattutto tra i cantanti cubani.

Captura Instagram / El Chulo

In un'altra storia, El Chulo è andato oltre e ha analizzato i vantaggi concreti di controllare i propri master con una chiarezza che pochi osano esprimere in pubblico. Prima di tutto, il denaro: "Non ci sono intermediari che si prendono l'80% o il 50%. Tutto il denaro generato dalle riproduzioni in streaming va dritto nelle tue tasche."

Secondo, l'autonomia commerciale: "Se un marchio o un film vuole usare la sua canzone, non deve chiedere permesso a una multinazionale. L'artista decide il prezzo e l'uso." E terzo, la libertà creativa totale: "Nessuno può dirle quando pubblicare musica, con chi collaborare o 'congelare' il suo catalogo se decide di cambiare direzione."

Captura Instagram / El Chulo

Il messaggio arriva in un momento particolarmente simbolico per l'artista habanero, conosciuto come "Il Presidente del Reparto". Dopo essere stato arrestato dalle autorità per l'immigrazione degli Stati Uniti il 22 gennaio nella sua abitazione a Homestead, Florida, El Chulo ha firmato un'uscita volontaria dal paese ed è riapparso in Messico a marzo, dove ha dichiarato che "ciò che mi hanno fatto è stato un favore" per poter ricominciare "da zero".

Desde terre messicane ha lanciato la sua nuova canzone "La Mamá de Toto" a metà marzo, segnando l'inizio di una nuova fase professionale, e si è riunito con la sua compagna María Karla Castro in una fuga a Isla Mujeres.

In quel contesto di totale ripartenza, la sua riflessione sui master suona come un manifesto personale: il controllo della propria opera come sinonimo di vera libertà.

Il dibattito sulla proprietà dei master non è nuovo nell'industria globale. Il caso più celebre è quello di Taylor Swift, che ha perso il controllo dei suoi sei album iniziali nel 2019 quando Scooter Braun ha acquisito la sua etichetta discografica, e ha risposto ri-registrando l'intera sua discografia per creare nuovi master di sua proprietà.

Nel panorama latino, la tendenza verso l'indipendenza artistica è cresciuta notevolmente, con artisti emergenti che preferiscono lanciare singoli in modo autonomo piuttosto che firmare con grandi etichette e cedere le proprie registrazioni.

El Chulo, con una carriera che riparte di nuovo dal Messico, si unisce a questa conversazione con una voce propria e una convinzione che va oltre il business: per lui, essere padrone della propria musica è, innanzitutto, essere padrone del proprio destino.

Archiviato in:

Deneb González

Redattrice di CiberCuba Intrattenimento