Una nonna cubana ha denunciato la grave scarsità di alimenti e medicinali nell'isola, affermando che la distribuzione attuale a malapena raggiunge anziani e bambini, nel mezzo della crisi che sta attraversando il paese.
In video pubblicati su Facebook da Esmeilda García Márquez, la donna mette in discussione la distribuzione di prodotti di base e critica il fatto che le razioni siano insufficienti anche per i gruppi prioritari.
La denunciante afferma che recentemente sono state distribuite solo piccole quantità di riso per persone over 65 anni e bambini, il che, a suo avviso, dimostra il deterioramento del sistema di approvvigionamento.
“Nada altro mangiamo riso noi vecchi e bambini”, espresse.
Ha anche messo in discussione la logica di alcune consegne, sottolineando che vengono assegnati prodotti a minori che non li consumano, mentre il resto della popolazione affronta carenze generalizzate.
In un altro video, la donna ha evidenziato la mancanza di medicinali essenziali come l'atenololo e ha raccontato il caso di una persona che non è riuscita a trovarlo nonostante lo avesse cercato in diversi posti.
“Da qui a lunedì si muore”, avvertì riferendosi alla gravità della situazione.
Le testimonianze riflettono l'impatto della crisi sulla vita quotidiana dei cubani, caratterizzata dalla scarsità di cibo, medicine e servizi di base, in un contesto in cui le soluzioni continuano a mancare per la popolazione.
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