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Il primo carico della donazione di 60.000 tonnellate di riso offerto dalla Cina è già partito in direzione di Cuba, nel mezzo della grave crisi alimentare che sta affrontando l'isola.
La Ambasciata di Cuba in Cina ha informato su X che l'invio iniziale “salpa verso Cuba”, sottolineando l'assistenza come una manifestazione di “solidarietà” da parte del governo cinese e assicurando che “Cuba non è sola”.
La consegna fa parte di un pacchetto di assistenza approvato a gennaio dal presidente Xi Jinping, che include anche un aiuto finanziario di 80 milioni di dollari destinato —secondo la versione ufficiale— all'acquisto di attrezzature elettriche e a coprire "necessità urgenti".
L'annuncio è stato comunicato a Miguel Díaz-Canel dall'ambasciatore cinese all'Avana, Hua Xin, a seguito di contatti ad alto livello tra i due governi, nei quali è stata riconosciuta la gravità della crisi economica e il deterioramento del sistema elettroenergetico cubano.
Aiuto in tempi di scarsità
L'arrivo del riso avviene in un momento particolarmente critico. Questo alimento fondamentale nella dieta dei cubani è diventato sempre più raro e, quando appare nel mercato, tende a essere venduto a prezzi inaccessibili per buona parte della popolazione.
Sebbene il discorso ufficiale attribuisca la crisi all’embargo statunitense, la situazione attuale riflette anche anni di inefficienza strutturale, calo della produzione nazionale e crescente dipendenza dalle importazioni e dalle donazioni esterne.
La spedizione dalla Cina evidenzia nuovamente il livello di vulnerabilità dell'economia cubana, dove anche prodotti essenziali come il riso dipendono sempre di più dall'aiuto internazionale.
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