Chequera vende un nuovo interruttore elettrico: "Toccaci per vedere come arriva la corrente"



Il comico Mario Sardiñas (Chequera) che mostra un nuovo "interruttore elettrico" a CubaFoto © Facebook/Chequera Vivir del cuento

Apagones. Scarsità di cibo. Mancanza di trasporti. Assenza di acqua. Miséria. Dirigenti che si arricchiscono. Popolo che dimagrisce. Discorsi politici insopportabili. Paese in crisi. Profonda crisi. Crisi senza fine…

Sì, sì, sì, tutto questo è vero... ma, Farándula, ciò che nessuno può togliere al cubano, né ieri, né oggi, né anche tra mille anni, è il desiderio di ridere, la capacità di scherzare e trasformare in buon umore le sue pene più dure, per continuare così a "guapeare".

Che lo dica, se non Mario Sardiñas, il popolare Chequera, che ha di nuovo messo "ricurianza e gozianza", con uno dei suoi video sui social.  

"Nuovo affare di Chequera!", annuncia il reel, e appare il simpatico personaggio, carico con l'abbigliamento di uno dei tanti venditori ambulanti che lottano per la vita nelle strade dell'Isola.

“Scope di plastica, scansafatiche, stendibiancheria, interruttori eléééééctricooos!”, annuncia il Cheque-negociante. E quando una voce fuori campo gli chiede di mostrare gli interruttori, si affretta a prendere dalla sua zaino una casseruola di metallo.

“È puro, ma quello è un calderone!”, reclama sorpreso il presunto acquirente. Veloce, come un colpo di corrente, il Cheque risponde: “Pipo, toccalo così vedi come viene la corrente…”. E se ne va, con il suo tipico atteggiamento mentre continua a proclamare: “Dai, forza, che stanno finendo”…

Porque, chiaro, quando alla gente non rimane altro rimedio che suonare le pentole, e fare del Vedado, de La Güinera, di Habana del Este o altre zone dell'Avana, o di Morón, a Ciego de Ávila, e di località in altre province, una sinfonia caotica di colpi metallici e richieste molto accese perché ripristinino l'elettricità dopo interruzioni di 20, 30, 40 ore… Quando succede questo, e il Governo e le forze repressive sanno che i bollenti calderoni di oggi potrebbero essere le uffici del PCC bruciati domani e, si affrettano a calmare con alcune ore di corrente il risentimento accumulato; quando tutto questo succede e tra il colpo alla pentola e i colpi della repressione la gente sopravvive, o muore lentamente, allora è chiaro dove si trovano gli interruttori elettrici.

E all'angolo di qualsiasi quartiere, con l'aspetto provocatorio e affilato di Chequera, forse si moltiplicano i venditori di interruttori; e, cosa ancor migliore, i compratori pronti a usarli.

Vediamo se finalmente coloro che dovrebbero garantire l'elettricità abbandonano il loro programma umoristico "Vivir del cuento".

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