I residenti di Guanabacoa hanno denunciato l'incendio di rifiuti accanto al policlinico docente Ángel Machaco Ameijeiras, una pratica sempre più comune in mezzo alla crisi di raccolta dei rifiuti che colpisce numerosi quartieri dell'Avana.
In un video diffuso su Facebook, l'utente Yerry Sanabia Padrón ha mostrato come i rifiuti bruciano vicino al centro di salute, mentre colonne di fumo si sollevano nella zona.
La situazione riflette una scena che si ripete sempre più frequentemente in diversi quartieri della capitale, dove l'accumulo di rifiuti è diventato un problema quotidiano.
Le reazioni dei cittadini nei commenti riflettono un misto di allerta, rassegnazione e controversia.
Alcuni utenti hanno segnalato gli effetti nocivi del fumo. "I plastici e altre sostanze sono super tossici e pericolosi per la salute quando vengono bruciati", ha scritto Roberto Soto.
Altri hanno avvertito direttamente sulle conseguenze respiratorie: “Questi sono focolai di infezione per qualsiasi polmone”, ha commentato Luna Pérez e Hernández, mentre Maite Echemendia Arbelo ha espresso timore: “Ci uccideranno, è tossico”.
Tuttavia, ci sono state anche persone che hanno difeso l'incendio come una soluzione improvvisata di fronte all'accumulo di rifiuti.
Gisela Pacheco Espinosa ha dichiarato che “così è più igienico e si evita che si propagano malattie”, mentre un altro utente ha sottolineato che “in qualche modo bisogna liberarsi di quella spazzatura”.
Altri vicini hanno suggerito una possibile orientazione istituzionale, affermando che la pratica potrebbe essere una risposta alla mancanza di combustibile per i camion di raccolta.
La polemica si verifica in un contesto di crisi strutturale nella raccolta dei rifiuti nella capitale cubana.
La scarsità di carburante ha paralizzato numerosi servizi pubblici, tra cui la raccolta dei rifiuti, causando l'emergere di discariche abusive nelle strade e nei quartieri.
Di fronte all'accumulo prolungato di rifiuti, alcuni residenti ricorrono all'incendio come unica forma immediata per ridurre il volume di immondizia davanti alle loro abitazioni, nonostante i rischi sanitari e ambientali che ciò comporta.
Specialisti e cittadini hanno avvertito del pericolo di questa pratica. L'umorista Ulises Toirac ha spiegato recentemente che i rifiuti urbani contengono plastica, tessuti sintetici, batterie e altri residui che, se bruciati senza un controllo tecnico, liberano diossine, particelle fini e metalli pesanti capaci di penetrare nei polmoni e provocare gravi danni alla salute.
La situazione ricorda inoltre i ricorrenti incendi nella discarica conosciuta come “El Bote”, nella zona di 100 e Boyeros, considerata la più grande discarica a cielo aperto dell'Avana.
Lì, i fuochi tendono a generare dense nuvole di fumo che si spostano per vari quartieri della capitale, esponendo centinaia di migliaia di persone a gas inquinanti.
Le denunce riguardanti l'accumulo e l'incendio di rifiuti si sono moltiplicate in vari territori dell'Avana, come Lawton, Regla, Diez de Octubre e San Miguel del Padrón, dove i residenti segnalano fumi persistenti, cattivi odori e la proliferazione di roditori e insetti.
Nel frattempo, le istituzioni statali hanno fatto appello alla "responsabilità collettiva" per evitare l'incendio dei rifiuti, anche se molti cittadini ritengono che il problema principale rimanga l'incapacità di garantire un servizio base di raccolta dei rifiuti in mezzo alla crisi che il paese sta affrontando.
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