Imprenditore Iván Herrera ai cubani: “Ho buone notizie per voi, presto sarete liberi”



Imprenditore cubanoamericano Iván Herrera.Foto © Captura de Video/Facebook/José Daniel Ferrer

L'imprenditore cubanoamericano Iván Herrera ha lanciato di nuovo un messaggio diretto e carico di toni politici che ha iniziato a circolare con forza tra l'esilio e all'interno dell'isola: “Ho buone notizie per voi. Presto saranno liberi”.

Le dichiarazioni sono state rilasciate in un video registrato dall'aeroporto di Washington D.C., prima di tornare a Miami, e condiviso dall'oppositore cubano José Daniel Ferrer. Nel materiale, Herrera ha affermato che la sua visita alla capitale americana aveva come obiettivo quello di esporre alle autorità del paese la realtà che vivono i cubani.

"Abbiamo adempiuto alla missione di farle vedere la crudeltà della dittatura, la sofferenza di quelle madri che hanno i loro figli in prigione, la realtà che sta vivendo il cubano oggi", ha affermato.

L'imprenditore, fondatore di Univista Insurance, ha recentemente viaggiato a Washington accompagnato da figure dell'esilio come Remedios Díaz-Oliver e Lilliam S. Machado, nel tentativo di portare l'attuale situazione a Cuba all'attenzione dell'agenda politica statunitense. Inoltre, la sua visita è coincisa con il Free Cuba Rally a Hialeah, dove migliaia di cubanoamericani hanno chiesto azioni più incisive contro il regime.

Nel suo messaggio, Herrera ha anche criticato duramente quella che ha definito una “falsa narrativa” riguardo al supporto a Cuba da parte di attori stranieri, accusandoli di trarre profitto dalle scarse risorse del paese senza fornire soluzioni concrete per il popolo.

“No lasciatevi ingannare”, insistette, in un appello diretto ai cubani dentro e fuori dall'isola.

Il tono del video è aumentato di intensità quando si è rivolto al governante Miguel Díaz-Canel, accusandolo di manipolare l'immagine del paese e di dare visibilità a persone che, secondo lui, non rappresentano gli interessi del popolo cubano.

Oltre alle critiche, ciò che ha avuto un maggiore impatto è il suo messaggio finale, carico di speranza e di confronto: “Presto metteremo piede sulla terra di Cuba e vedremo una Cuba libera, con un vero presidente”.

Non è la prima volta che Herrera adotta una posizione netta. Giorni prima aveva affermato che nessun imprenditore dell'esilio investirà nell'isola finché non ci sarà libertà, definendo “assurdi e immorali” qualsiasi tentativo del regime di attrarre capitali senza reali cambiamenti politici.

Il suo discorso si collega a una parte dell'esilio che insiste sul fatto che la soluzione alla crisi cubana passi inevitabilmente per una profonda trasformazione politica. Nel frattempo, all'interno dell'isola, dove scarsità, migrazione e incertezza segnano la vita quotidiana, messaggi come questo generano sia aspettative che scetticismo.

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