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La Unión Eléctrica de Cuba (UNE) ha riferito mercoledì che il Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN) opera al limite del collasso totale: alle 6:00, la disponibilità era di appena 1.145 MW rispetto a una domanda di 2.320 MW, lasciando 1.185 MW senza copertura.
Nell'orario medio si stima un'affettazione di 1.300 MW.
Il pronostico per l'orario di punta notturno è ancora più critico, secondo il comunicato ufficiale della UNE pubblicato il 25 marzo.
Secondo il rapporto, si prevede per il picco notturno una disponibilità di 1.145 MW con una domanda massima di 3.000 MW, per un deficit di 1.855 MW. Se le condizioni previste dovessero mantenersi, si prevede un impatto di 1.885 MW in quell'orario.
La UNE ha confermato che martedì il servizio ha subito un deficit di capacità per 24 ore, con un picco massimo che ha raggiunto 1.881 MW alle 19:50, e l'affettazione è continuata durante la madrugada di oggi.
Sono danneggiate sette unità delle CTE Mariel, Santa Cruz, Felton e Antonio Maceo. Altri due blocchi delle CTE Mariel e Nuevitas sono in manutenzione.
Inoltre, a causa di limitazioni nella generazione termica, ci sono 374 MW fuori servizio.
Apagoni di 24 ore a L'Avana
D'altra parte, l'Empresa Eléctrica de La Habana ha comunicato che martedì il servizio elettrico è stato interrotto per 24 ore, con un massimo di 330 MW di afflizione alle 20:00.
È stato necessario interrompere 130 MW per emergenza e non è stato possibile ripristinare il servizio a causa di un deficit.
Al termine del rapporto, risultavano fuori servizio quattro blocchi (148MW) con previsioni di ripristino durante la mattina.
Crisis che peggiora
Questa situazione si inquadra in una crisi energetica che si aggrava da diverse settimane, con deficit che già sfioravano i 1.800 MW a febbraio.
La settimana è iniziata con una nuova disconnessione totale del sistema. Il passato secondo blackout generale della settimana si è verificato domenica 22 marzo dopo una nuova caduta del SEN, mentre le autorità avvertivano su una lenta ripresa del sistema.
Anche se il SEN è stato ricollegato lunedì, i blackout massicci sono persistiti senza alcun sollievo per la popolazione.
Esperti hanno evidenziato le cause strutturali del problema: un disallineamento di 30 anni negli investimenti che spiega il collasso del sistema elettrico cubano.
La deseperazione dei cittadini di fronte ai prolungati blackout ha portato a proteste. Nelle città di Ciego de Ávila, L'Avana e Las Tunas, i cittadini sono scesi in strada con i coperchi delle pentole e contro i blackout, a testimonianza del malcontento accumulato nella popolazione cubana.
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