L'attore spagnolo Willy Toledo afferma che Cuba non è uno stato fallito: “Sarebbe potuto diventare un paese prospero”

Willy Toledo assicura che Cuba sarebbe stata prospera senza gli Stati Uniti.Foto © Collage catture Facebook/El Mundo

L'attore spagnolo Willy Toledo ha affermato che Cuba non è uno stato fallito e ha difeso il regime dell'isola, mentre ha attribuito agli Stati Uniti la responsabilità per la crisi che sta attraversando il paese.

Durante una intervento pubblico, Toledo ha affermato: “Cuba non è uno stato fallito”, e ha sostenuto che la nazione caraibica “sarebbe stata un paese assolutamente prospero” se non avesse affrontato quella che ha definito un'ingerenza costante da parte di Washington.

L'attore ha sostenuto che le difficoltà economiche e sociali nell'isola sono conseguenza di decenni di pressione esterna e ha accusato gli Stati Uniti di tentare di "soffocare" il popolo cubano.

Allo stesso modo, ha sottolineato che la sua presenza era motivata dall'intenzione di "difendere la sovranità di Cuba" e il suo diritto all'autodeterminazione, mentre ha criticato la politica estera statunitense nella regione.

Le dichiarazioni arrivano in mezzo a una profonda crisi nell'isola, caratterizzata da prolungati blackout, scarsità di cibo e un deterioramento generalizzato dei servizi essenziali, causando un crescente malcontento tra la popolazione.

Il posizionamento di Toledo si aggiunge a quello di altri attivisti e figure internazionali che hanno espresso sostegno al governo cubano, in contrasto con le critiche di ampi settori sia interni che esterni al paese che evidenziano la responsabilità del modello economico e politico nella situazione attuale.

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