La libretta di approvvigionamento è lo strumento principale per la distribuzione delle donazioni a Cuba, secondo la ministra

Libretto di approvvigionamento libretto cubano di razionamento dei prodottiFoto © Granma/Yaimí Ravelo

La libreta di approvvigionamento, quel "fossile" della distribuzione di prodotti normati a Cuba risalente al 1962, si rifiuta di morire.

Anche se ridotta, con gran parte delle pagine bianche e funzioni quasi decorative, a giudicare da quanto poco regola e distribuisce, la tessera di razionamento continua a “respirare”, almeno nel discorso dei funzionari dell'Isola, che hanno sentenziato la scomparsa dei suoi righi sovvenzionati, ma l'imperativo di gestire la miseria ha impedito loro di eliminarla del tutto.  

La ministra del Commercio Interno, Betsy Díaz Velázquez, ha affermato che la libreta continua a essere il principale meccanismo utilizzato dallo Stato cubano per distribuire prodotti regolati e donazioni internazionali alla popolazione. Durante un intervento nel programma ufficialista Mesa Redonda, la funzionaria ha sostenuto che questo sistema “lo è stato fino a oggi e lo sarà in futuro”, spiegando le procedure di consegna dell'aiuto ricevuto dall'estero.

Secondo quanto dettagliato, i prodotti vengono registrati nel libretto e, in casi specifici, vengono integrati con elenchi separati per dare priorità a gruppi come donne in gravidanza, bambini o persone con diete mediche.

Nel medesimo contesto, la viceministra del Commercio Estero e degli Investimenti Stranieri, Débora Rivas Saavedra, ha assicurato che la distribuzione avviene in modo “ordinato”, rispettando la volontà dei donatori e attraverso meccanismi di monitoraggio territoriale e valutazione d'impatto.

Secondo quanto spiegato, questi controlli consentono di mantenere la cooperazione internazionale verso Cuba e di rispettare i meccanismi di controllo e di monitoraggio applicati da persone, istituzioni o paesi donatori.

Díaz Velázquez ha aggiunto da parte sua che il processo include anche quello che ha definito “controllo popolare”, attraverso il quale i cittadini confermano la ricezione dei prodotti nelle loro comunità, come parte della verifica della consegna.

Tuttavia, nel paese non esistono meccanismi civici stabiliti attraverso i quali si possa dare seguito pubblico e trasparente ai volumi di donazioni ricevute, al loro immagazzinamento e alla loro distribuzione fino a raggiungere ogni destinatario.

Asimismo, è vox populi, a partire dalle obsolete date di scadenza che a volte i consumatori riscontrano in alcuni prodotti, che questi appartengono a vecchie riserve militari che sarebbero state rifornite con donazioni fresche che entrano nel paese.

Le dichiarazioni delle funzionarie avvengono in un contesto di crescente interrogativo riguardo al destino dell'aiuto internazionale. Un reportage del canale messicano TV Azteca ha denunciato di recente che gli alimenti donati, come il cosiddetto “fagiolo del benessere”, vengono commercializzati in negozi statali che operano in dollari, con prezzi che raggiungono i 2,97 dollari per mezzo chilogrammo e fino a 43 dollari per sacchi da 30 chilogrammi.

Frente a queste accuse, i rappresentanti del governo, a partire dal presidente Miguel Díaz-Canel, hanno negato con fermezza che ci sia stato un dirottamento o una commercializzazione delle donazioni, assicurando che i prodotti destinati alla popolazione “non sono mai stati venduti” e che il sistema dispone di audit istituzionali per garantire un uso appropriato.

Nonostante queste affermazioni, testimonianze raccolte in indagini giornalistiche indicano che parte della popolazione non ha ricevuto prodotti annunciati come donazioni, mentre alcuni articoli sono comparsi in circuiti commerciali in valuta estera, il che ha generato un dibattito sulla trasparenza e sull'efficacia del modello di distribuzione statale.

In questo scenario, in mezzo a una crisi economica segnata dalla scarsità di cibo, carburante e prodotti di base, quando la comunità internazionale è più necessaria e richiesta, il governo dell'Isola insiste nel mostrare la libretta di approvvigionamento impoverita come asse centrale del sistema di distribuzione.

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Redazione di CiberCuba

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