Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha chiarito questo giovedì che non ha intenzione di schierare truppe statunitensi in Iran, in mezzo alle tensioni in Medio Oriente.
Durante un incontro con il primo ministro giapponese Sanae Takaichi, il mandatario ha risposto a domande riguardo a un possibile aumento della presenza militare nella regione e riguardo alle sanzioni sul petrolio iraniano.
“No, non metterò truppe da nessuna parte. E se lo facessi, certamente non ve lo direi, ma non metterò truppe,” ha affermato Trump.
Il presidente ha spiegato che la sua strategia mira a contenere la minaccia rappresentata dall'Iran, definito come un serio rischio per la stabilità internazionale e del Medio Oriente, assicurando che “praticamente tutti i paesi” concordano con tale valutazione.
Trump ha anche riconosciuto di aver preso la decisione di agire nonostante i possibili impatti economici.
Ha sottolineato che pensava che le conseguenze sarebbero state maggiori, ma ha difeso la misura come necessaria per affrontare la situazione.
“Odio dover fare questo, ma dobbiamo farlo,” indicò riferendosi alla sua politica nei confronti dell'Iran.
Inoltre, ha difeso l'impatto economico delle sue decisioni, sottolineando che la sua politica ha contribuito a mantenere bassi i prezzi del petrolio e a rafforzare l'economia statunitense, ricordando la crescita di indicatori come il Dow Jones e l'S&P 500.
Trump ha insistito sul fatto che le azioni in corso, sebbene necessarie, hanno come obiettivo finale quello di raggiungere uno scenario più sicuro a livello globale, una visione che, ha affermato, è condivisa da altri leader internazionali.
De igual forma, ha anche assicurato giovedì che le operazioni militari contro l'Iran avanzano più rapidamente del previsto e che la capacità difensiva del paese persiano è stata praticamente neutralizzata.
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