Decine di migranti cubani rimangono bloccati nel sud del Messico dopo essere stati deportati dagli Stati Uniti, affrontando uno scenario di incertezza senza opzioni chiare per il loro futuro immediato.
Un reportage di CNN raccoglie testimonianze da Tapachula, Chiapas, dove i cubani sopravvivono con uno status illegale: senza documenti, lavoro stabile né supporto istituzionale, dopo il inasprimento della politica migratoria del presidente Donald Trump e nel mezzo della sua strategia per accelerare un cambiamento politico a Cuba.
“Venendo qui siamo obbligati, non abbiamo nulla”, racconta Armenio Machado, che descrive la mancanza di lavoro, supporto e permessi legali, una situazione che, sebbene deplorevole, è quella che vive qualsiasi indocumentato in Messico.
Come lui, altri migranti assicurano di vivere in condizioni precarie, senza una via d'uscita definita. Le opinioni tra i cubani sono divise.
Alcuni considerano di tornare sull'isola, nonostante la crisi che affrontano le loro famiglie, mentre altri scartano questa opzione e scelgono di rimanere in Messico, anche senza garanzie di regolarizzazione.
Ci sono anche coloro che contemplano di riprovare a raggiungere gli Stati Uniti.
“Ho la mia famiglia lì, a Cuba non ho nulla”, afferma Damián Rivero, riflettendo il dilemma di coloro che vedono in quel paese l'unica alternativa.
In parallelo e secondo CNN, il governo messicano ha ribadito la propria disponibilità a mantenere il supporto verso Cuba e a ricevere migranti, anche se nella pratica molti cubani continuano a non avere accesso a permessi che permettano loro di lavorare o stabilirsi legalmente.
Le storie di questi migranti riflettono un limbo caratterizzato da decisioni difficili, dove tornare, rimanere o tentare nuovamente di attraversare verso gli Stati Uniti implica rischi e incertezze.
La città messicana di Tapachula, al confine con il Guatemala, ha iniziato a ricevere cubani deportati dagli Stati Uniti con voli diretti, una situazione che sta generando preoccupazione tra attivisti e migranti, e che riflette il inasprimento delle politiche migratorie di Washington.
Secondo quanto riportato dall'agenzia EFE, le autorità dello stato del Chiapas hanno confermato che attualmente arrivano tra due e tre voli settimanali con migranti deportati dagli Stati Uniti, il che ha aumentato la presenza di cubani nella regione, dove migliaia di persone rimangono bloccate mentre cercano di risolvere la loro situazione migratoria.
Eduardo Antonio Castillejos Argüello, sottosegretario alla Mobilità Umana della Segreteria della Frontiera Sud, ha spiegato che Tapachula già concentra una numerosa popolazione cubana, molti dei quali sono costretti a cercare lavoro informale mentre cercano di regolarizzare il loro status.
“Abbiamo una grande popolazione di nazionalità cubana qui a Tapachula (…) che ha bisogno di accedere ai servizi, ma soprattutto all’occupazione”, ha affermato il funzionario.
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