Sheinbaum si esprime sul mercato nero delle certificati di nascita per i cubani in Chiapas



Claudia SheinbaumFoto © Captura X/@Claudiashein

La presidenta Claudia Sheinbaum ha affermato questo lunedì che il suo governo sta già esaminando la denuncia riguardante la presunta esistenza di un mercato nero di certificati di nascita messicani rilasciati in modo irregolare a cittadini cubani in Chiapas.

Durante la sua conferenza mattutina, la mandataria ha spiegato che il Gabinetto di Sicurezza e la Procura Generale dello Stato di Chiapas stanno indagando sul caso, dopo che un'inchiesta giornalistica ha segnalato che il Consolato Generale del Messico a Houston ha emesso un avviso riguardo a possibili documenti ottenuti in modo fraudolento a Tapachula.

"Lo stava investigando il Gabinetto di Sicurezza e in particolare la procura, se mai ci fosse stato questo caso", ha dichiarato Sheinbaum quando è stata interrogata dalla stampa. Ha aggiunto che, fino a questo momento, non si tratta di una situazione generalizzata.

La presidenta ha precisato che la Procura di Chiapas sta verificando se ci sia stata la partecipazione di qualche funzionario pubblico in possibili atti di corruzione legati agli uffici del Registro Civile.

"Non è un caso che noi abbiamo conoscenza", ha sottolineato.

Secondo quanto esposto nella domanda formulata durante la conferenza stampa, l'allerta si riferiva alla presunta emissione irregolare di certificati di nascita a cittadini cubani, documenti che potrebbero essere stati utilizzati per effettuare vari adempimenti ufficiali.

Nella stessa conferenza, Sheinbaum è stata anche interrogata sulla ambasciatrice del Messico in Honduras, Martha Susana Peón Sánchez, in merito a domande sulla sua nazionalità.

La mandataria ha risposto che la diplomatica “rispetta tutti i requisiti di legge” e ha sottolineato che, in ogni caso, la Segreteria delle Relazioni Estere può fornire ulteriori informazioni.

Il governo federale ha indicato che il Gabinetto per la Sicurezza continuerà a esaminare il caso in coordinamento con le autorità statali per determinare se ci siano responsabilità amministrative o penali.

Il tema si aggiunge a un'indagine resa nota a gennaio, quando la Segreteria delle Relazioni Estere ha rivelato l'esistenza di una rete dedicata all'emissione irregolare di atti di nascita messicani presumibilmente utilizzati da cittadini cubani per effettuare pratiche presso i consolati messicani negli Stati Uniti.

Le prime segnalazioni sono emerse a Houston, dove tra il 15 e il 21 gennaio il consolato ha rilevato diverse richieste da parte di persone che affermavano di essere messicane, ma che durante i colloqui hanno riconosciuto di essere nate a Cuba e di non avere legami legali né familiari con il Messico.

I richiedenti hanno ammesso di aver acquisito documenti falsi tramite intermediari.

Le attestazioni erano presumibilmente rilasciate dal Registro Civile di Tapachula, Chiapas, e sebbene figurassero in sistemi ufficiali e disponessero di una Clave Única de Registro de Población certificata, presentavano incoerenze, come l'assenza di annotazioni marginali e del numero di certificato di nascita.

Successivamente sono stati rilevati casi simili con documenti presumibilmente emessi in stati come Aguascalientes, Nayarit e Puebla, il che ha indicato un schema più ampio.

Le prime indagini hanno indicato come possibili epicentri i comuni chiapaneschi di Tapachula, Motozintla e Comitán.

La Procura Generale dello Stato di Chiapas ha quindi confermato che, a seguito di un audit interno dell'Organo di Controllo del Registro Civile, sono state rilevate irregolarità che hanno portato a una denuncia formale il 12 gennaio.

Di conseguenza, tre dipendenti sono stati identificati e arrestati, accusati di abuso di autorità, associazione a delinquere e accesso illecito a sistemi informatici.

Le autorità federali hanno sottolineato che il caso rimane aperto e che non si escludono nuovi arresti né l'ampliamento delle indagini ad altri stati, in un contesto caratterizzato dall'uso di vie illegali per ottenere documenti a fini migratori.

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