Una famiglia cubana ha denunciato di dover cucinare con carbone sul tetto del proprio edificio in mezzo a un blackout, in una scena che è stata diffusa sui social media e che riflette le difficoltà quotidiane che affrontano molti cittadini sull'isola.
Nel video, condiviso dagli utenti, si osserva come i residenti preparano cibo all'aperto a causa della mancanza di elettricità per nutrire un bambino.
“Questo è ciò che costringe il paese a uno… e poi chiedono resistenza creativa”, si sente dire nel materiale, in riferimento alle costanti esortazioni ufficiali a affrontare la crisi con soluzioni improvvisate.
La testimonianza si chiude con una frase che riassume il malessere degli interessati: “Non li vogliamo più”.
La scena si svolge in mezzo a una crisi energetica che da diversi giorni tiene ampie zone di Cuba senza servizio elettrico, danneggiando la conservazione degli alimenti, la cottura dei cibi e la vita quotidiana di milioni di persone.
In Cuba, durante la cosiddetta rivoluzione energetica, le famiglie hanno dovuto emigrare verso forme di cottura elettrica e ora si sono ritrovate senza strumenti per cucinare.
Negli ultimi mesi, immagini simili —persone che cucinano con legna, carbone o in spazi improvvisati— sono diventate comuni sui social media, evidenziando l'impatto dei blackout nelle case cubane.
Questi episodi si aggiungono ad altre manifestazioni di malcontento, come i cacerolazos e le proteste, in un contesto di scarsità, inflazione e deterioramento dei servizi di base nel paese.
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