Pablo Iglesias viaggerà a Cuba in "convoy" con aiuti umanitari

Pablo IglesiasFoto © Facebook/Pablo Iglesias

Video correlati:

Il ex-leader di Podemos, Pablo Iglesias, viaggerà a Cuba questo fine settimana come parte di un convoglio internazionale di aiuto umanitario promosso da figure della sinistra globale, nel mezzo della profonda crisi economica ed energetica che attraversa l'isola.

La iniziativa, denominata flottiglia “Nuestra América” e che martedì è arrivata con un primo carico, riunisce ora decine di politici, sindacalisti e attivisti, tra cui il britannico Jeremy Corbyn, la colombiana Clara López e l'americano Hasan Piker, oltre al sindacalista Chris Smalls e al gruppo irlandese Kneecap, secondo il mezzo spagnolo elDiario.es.

Secondo gli organizzatori, il convoglio prevede di trasportare oltre 20 tonnellate di aiuti umanitari —compresi farmaci— via aerea, terrestre e marittima verso varie zone del paese. Una prima delegazione è già partita dall'Italia con oltre quattro tonnellate di forniture.

Il progetto conta anche sulla partecipazione di Cuban Americans for Cuba, una rete di attivisti che sostiene la consegna di forniture e attività a L'Avana.

Un viaggio nel mezzo della crisi cubana

La llegada di questa flottilla -che in realtà è sbarcata in aereo- avviene in un momento particolarmente delicato per l'isola, contrassegnata da interruzioni di corrente, carenza di carburante e un deterioramento generalizzato delle condizioni di vita.

Sebbene gli organizzatori presentino l'iniziativa come un gesto di solidarietà di fronte alle sanzioni degli Stati Uniti, la crisi attuale risponde anche a problemi strutturali del modello economico cubano, che da anni ha mostrato incapacità nel sostenere la produzione, garantire servizi di base e attrarre investimenti.

Iglesias, un vecchio alleato del castrismo

Pablo Iglesias non è un attore estraneo al sostegno politico al regime cubano. L'ex dirigente di Podemos ha difeso per anni governi come quelli di Fidel Castro e Hugo Chávez, e ha minimizzato in più occasioni le denunce riguardanti la mancanza di libertà nell'isola.

La sua partecipazione a questo convoglio rafforza il sostegno simbolico di settori della sinistra internazionale a L'Avana in un momento di crescente pressione interna ed esterna.

In parallelo, immagini diffuse da profili ufficialisti hanno mostrato che parte dell'aiuto è già iniziata ad arrivare a Cuba via aerea, con carichi contrassegnati da bandiere europee provenienti dall'Italia.

Propaganda e narrativa

L'arrivo di questa aid offre anche all'apparato propagandistico del regime un'opportunità per rafforzare la sua narrazione abituale, incentrata sul responsabilizzare esclusivamente gli Stati Uniti per la crisi, mentre si evita di riconoscere l'impatto di decenni di cattiva gestione economica e controllo statale.

Nel frattempo, la popolazione cubana continua ad affrontare la scarsità, blackout prolungati e un deterioramento accelerato delle proprie condizioni di vita, in contrasto con i gesti simbolici di supporto internazionale che, nella pratica, hanno un impatto limitato di fronte all'entità della crisi.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.