Segnalano una massiccia interruzione di Internet a Cuba in mezzo al blackout generale

Un uomo consulta il suo telefono in una strada dell'AvanaFoto © CiberCuba

Video correlati:

Una significativa diminuzione del traffico Internet a Cuba è stata segnalata lunedì in mezzo al blackout generale provocato dalla disconnessione totale del Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN), come riportato da Radar di Cloudflare su X.

Secondo quella piattaforma, alle 17:35 UTC il traffico Internet dall'Isola è "crollato significativamente", con una diminuzione del 65% quasi immediata, coincidendo con il collasso elettrico confermato dalla Unión Eléctrica (UNE).

Il rapporto di Cloudflare ha collegato direttamente il crollo del traffico digitale con il guasto del sistema elettrico cubano.

Nella sua pubblicazione, la piattaforma ha citato la UNE, che aveva comunicato: "Si è verificata una disconnessione totale del Sistema Elettrico Nazionale".

A partire da quel momento, Cloudflare ha rilevato una brusca diminuzione del traffico Internet proveniente da Cuba, il che suggerisce un impatto immediato del blackout sulla connettività del paese.

L'interruzione del servizio di Internet si è verificata in un contesto di blackout generalizzato che era già stato preceduto da una giornata di grave crisi energetica.

Un altro blackout massivo a Cuba

Secondo la UNE, il paese aveva subito disservizi elettrici durante le 24 ore del giorno precedente a causa di un deficit di capacità, e queste interruzioni continuavano anche nella mattina del 16 marzo.

La massima affezione riportata il giorno precedente è stata di 1.891 megawatt alle 19:20, un valore superiore a quello previsto a causa di una domanda più alta del stimato.

Prima della disconnessione totale del SEN, il sistema operava già in condizioni critiche.

Alle 6:00 del 16 marzo, la UNE comunicava una disponibilità di appena 1.140 megawatt rispetto a una domanda di 2.347, con 1.220 megawatt interessati in quel momento.

Per mezzogiorno, l'azienda prevedeva una riduzione di 1.250 megawatt, il che rifletteva un sistema che funzionava molto al di sotto delle reali necessità del paese.

Il comunicato ufficiale descriveva inoltre un panorama molto deteriorato nella generazione. Tra le unità segnalate come guaste figuravano la 5 della CTE Mariel; le unità 2 e 3 della CTE Santa Cruz; l'unità 2 della CTE Felton; e le unità 3 e 6 della CTE Antonio Maceo. A ciò si aggiungevano i lavori di manutenzione sull'unità 6 della CTE Mariel, l'unità 5 della CTE Nuevitas e l'unità 4 della CTE Carlos Manuel de Céspedes, a Cienfuegos.

La UNE ha aggiunto che ci sono 492 megawatt fuori servizio a causa di limitazioni termiche.

Nonostante questo scenario, l'azienda prevedeva ancora per l'orario di punta l'entrata dell'unità 4 della CTE Cienfuegos con 80 megawatt, allora in fase di avvio.

Con questa previsione, si calcolava una disponibilità di 1.220 megawatt di fronte a una domanda massima stimata di 3.150, il che comportava un deficit di 1.930 megawatt e un impatto previsto di 1.960 megawatt nell'ora di maggior consumo. In altre parole, la crisi era già profonda prima del collasso totale.

Il dato più sorprendente dell'episodio è che la disconnessione totale del SEN non è stata inizialmente accompagnata da una spiegazione tecnica concreta.

Apagón senza causa chiara

La UNE ha assicurato su Facebook che “non si segnalano guasti in nessuna delle unità termiche in funzione al momento della disconnessione del SEN”, mentre il Ministero dell’Energia e delle Miniere ha comunicato che le cause sono ancora oggetto di indagine.

Successivamente, la stessa UNE ha comunicato che erano già in funzione microsistemi in diversi territori del paese e che Energás aveva una unità generatrice in servizio, segnalando l'inizio del processo di recupero parziale.

Tuttavia, il rapporto non offre un bilancio completo del ripristino né dettaglia per quanto tempo si sia protratta l'assenza di accesso a Internet.

In parallelo, il rapporto ricorda che i 52 nuovi parchi solari fotovoltaici hanno generato 4.262 megawattora, con una potenza massima erogata di 732 megawatt nell'orario medio.

Tuttavia, quel contributo non ha evitato né l'aggravarsi della crisi energetica né il completo collasso del sistema, e per estensione non ha nemmeno impedito il forte impatto sulla connettività digitale segnalato da Cloudflare.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.