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La storica e professoressa Alina Bárbara López Hernández ha denunciato questo sabato che l'edificio dove risiede è senza elettricità da oltre 100 ore, una situazione aggravata dalla rottura di un cavo neutro che ha provocato un sovraccarico e danneggiato apparecchi elettrici di diversi vicini.
Secondo il testimonianza sul suo profilo Facebook, l'ultima volta che il servizio è stato ripristinato per appena due ore si è verificato un guasto al palo corrispondente all'immobile.
Allora "si è verificato un sovraccarico di 168 che ha bruciato gli apparecchi a diversi vicini" come pentole elettriche, piani cottura a induzione, batterie, televisori e caricatori di motorine in varie abitazioni.
López Hernández ha spiegato che fin dal momento della rottura i residenti hanno chiamato ripetutamente l'azienda elettrica per richiedere una riparazione.
La lamentela, registrata con il numero 7.503, non ha ricevuto una risposta efficace. Secondo le spiegazioni ricevute, la riparazione richiede la presenza di un tecnico dell'azienda per valutare i danni, ma fino ad ora non si è presentato nessuno, nonostante assicurino che c'è sempre uno di guardia.
L'attivista ha anche denunciato che un veicolo dell'azienda elettrica è passato per la zona con scala a bordo, ma si è rifiutato di controllare il guasto quando i residenti lo hanno richiesto, sostenendo che non spettava a lui occuparsi di quel problema.
Di fronte all'assenza di risposte, i residenti pianificano di recarsi lunedì al Governo e alla sede del Partito Comunista per chiedere una soluzione.
La pubblicazione ha generato numerose reazioni sui social media. Diversi utenti hanno condiviso esperienze simili, denunciando elettrodomestici danneggiati a causa di blackout o la mancanza di risposta delle autorità locali di fronte a prolungate interruzioni elettriche.
Il caso si verifica in mezzo alla profonda crisi energetica che sta attraversando Cuba. Secondo la Unión Eléctrica, il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) ha registrato disagi per tutto sabato e nella mattinata di questa domenica a causa del deficit di capacità di generazione. Il massimo disagio ha raggiunto 1.999 MW.
Secondo il comunicato ufficiale, per l'orario di punta si prevede una domanda massima di 3.050 MW e un deficit stimato di 1.730 MW, che potrebbe provocare impatti fino a 1.760 MW.
Le autorità attribuiscono la crisi a guasti in varie unità termoelettriche, manutenzioni programmate e limitazioni nella generazione termica.
L'isola sta affrontando da mesi blackout prolungati quotidiani, conseguenza del degrado degli impianti elettrici, della scarsità di carburante e dei frequenti guasti nell'infrastruttura energetica.
I prolungati blackout hanno portato a numerosi cacerolazos e proteste cittadine negli ultimi 10 giorni, come quella avvenuta venerdì sera nella località di Morón, Ciego de Ávila, dove i manifestanti hanno incendiato e saccheggiato la sede del PCC.
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