Così immaginano i cubani il Malecón de La Habana in una Cuba libera: il video che emoziona l'esilio

Malecón de La HabanaFoto © @historiamerica / TikTok

Un video pubblicato il 4 marzo su TikTok dall'account @historiamerica mostra immagini generate con intelligenza artificiale di come potrebbe apparire il Malecón dell'Avana in una Cuba libera: moderno, restaurato, prospero e pieno di vita, al ritmo di "Nuestro Día (Ya Viene Llegando)", l'inno per eccellenza dell'esilio cubano composto da Willy Chirino nel 1991.

Il video si inserisce in una tendenza che ha guadagnato terreno nel corso del 2025 e 2026: cubani della diaspora utilizzano strumenti di intelligenza artificiale per creare visualizzazioni di un'isola trasformata, generando milioni di reazioni emotive sui social media. Nel gennaio del 2026, un video di IA ha fatto piangere i cubani mostrando la trasformazione di un edificio in rovina in una gioiello architettonico colorato, accumulando migliaia di visualizzazioni. Nel settembre del 2025, il video "La Cuba del domani" ha emozionato e diviso migliaia di cubani tra coloro che sognano la modernizzazione e coloro che temono di perdere l'identità storica dell'isola.

In ottobre di quello stesso anno, un altro video di IA chiedeva direttamente "Quanti tornerebbero se succedesse questo?", toccando il cuore di milioni di persone in esilio.

Il contrasto con la realtà attuale del Malecón non potrebbe essere più brutale. In febbraio 2026, mareggiate con onde di oltre quattro metri hanno provocato inondazioni severe nella iconica avenue di otto chilometri, costringendo all'evacuazione di anziani e persone con mobilità ridotta. Il deterioramento strutturale e l'abbandono istituzionale completano il quadro di un simbolo dell'Avana in netto declino.

Un video registrato da un turista spagnolo il 13 febbraio ha mostrato l'avenida quasi vuota a causa della crisi del carburante, generando circa 79.000 dibattiti sui social media.

Il contesto politico aggiunge un'altra dimensione di significato a questi video. Nel febbraio del 2026, attivisti del gruppo Cuba Primero, guidati da Armando Labrador, hanno affisso manifesti proprio sul Malecón con slogan di libertà che sono diventati virali sui social. "Il popolo è in strada. Cuba Primero ha un impegno per la Libertà e la fine della tirannia oppressiva", dichiarò Labrador in quella occasione.

La scelta della canzone di Chirino come colonna sonora del video non è casuale. "Nuestro Día (Ya Viene Llegando)" è stata composta nel 1991 dopo la caduta del Muro di Berlino come simbolo di speranza per la libertà di Cuba. Chirino, originario di Consolación del Sur, Pinar del Río, è arrivato negli Stati Uniti a 14 anni attraverso l'Operazione Peter Pan nel 1960. La canzone ha accompagnato proteste, omaggi e momenti storici dell'esilio per oltre tre decenni e continua a essere censurata nei media ufficiali cubani.

Nel 2021, al sentirla suonare su una guagua habanera, lo stesso Chirino si è emozionato pubblicamente. Quando è morto Fidel Castro nel 2016, la sua reazione è stata concisa e incisiva: "Il nostro giorno sta per arrivare".

Il manoscritto originale della canzone, con le correzioni scritte a mano da Chirino —incluso il cambiamento da "islita" a "la Antilla"— è esposto dal 2023 presso il History Miami Museum, testimonianza fisica di decenni di attesa che questi video di intelligenza artificiale trasformano, per alcuni minuti, in una realtà visibile.

"Già sta arrivando, già tutti lo stanno aspettando, perché siamo un popolo che canta, voglio vedere sventolare la mia bandiera, Cuba ci aspetta", recita il testo che milioni di cubani dentro e fuori dall'isola continuano a cantare come promessa pendente.

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Redazione di CiberCuba

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