I blackout che colpiscono gran parte di Cuba continuano a far pesare il loro carico sullo stress fisico e mentale della popolazione. In un video pubblicato sui social media dal conduttore cubano Ramón Leyva Morales, conosciuto come Carapachibey Piñero, il comunicatore ha dato voce alla stanchezza che tanti cubani stanno vivendo dopo settimane di interruzioni elettriche che, nell'Isola della Gioventù, hanno raggiunto le 18 ore al giorno per quattro settimane.
Nel suo messaggio, divulgato su Facebook, il locutore ha parlato dell'affaticamento accumulato a causa della mancanza di riposo e delle difficoltà quotidiane che provoca la crisi energetica. All'inizio della sua riflessione ha confessato: “Oggi mi sento un po' stanco, stressato, sopraffatto, troppi problemi, troppe limitazioni”, e ha inoltre riconosciuto che “stiamo davvero vivendo una situazione molto difficile, a livello nazionale”.
Secondo quanto spiegato, nel municipio speciale i blackout hanno completamente cambiato la vita quotidiana delle famiglie. “Qui nell'Isola della Gioventù ci sono diciotto ore di blackout ogni giorno, da quattro settimane ormai,” ha sottolineato, descrivendo una routine segnata dall'incertezza su quando arriverà l'elettricità.
Il conduttore ha riferito che molte volte la corrente arriva solo nel bel mezzo della notte, costringendo le persone a interrompere il sonno per sfruttare quelle poche ore e svolgere le attività domestiche di base. Nel suo caso, ha spiegato che “abbiamo tre ore durante il giorno e tre ore durante la notte, o all'alba; per esempio, la scorsa settimana, abbiamo avuto elettricità dalle tre di notte alle sei”, e ha aggiunto che questa dinamica provoca “l'esaurimento che abbiamo, lo stress accumulato”.
Ha anche parlato delle difficoltà nel conservare gli alimenti o nell'acquistare ciò che appare raramente sul mercato, in un contesto in cui i prezzi risultano inaccessibili per molte famiglie. Come ha spiegato, la mancanza di elettricità impedisce di conservare il cibo nei frigoriferi e aggrava la scarsità, poiché "quello che si riesce a trovare" viene spesso venduto a prezzi molto elevati.
Durante la sua testimonianza, Leyva Morales ha anche difeso il ruolo che stanno svolgendo le piccole imprese private in mezzo alla crisi economica. Pur riconoscendo che i prezzi sono elevati, ha assicurato che molti cubani dipendono da esse per poter mangiare. “Sì, i prezzi sono alti, è vero, ma grazie agli imprenditori, alle mipymes, ai TCP stiamo sopravvivendo”, ha affermato.
Il locutore ha inoltre spiegato che anche queste attività affrontano difficoltà operative, tra cui i problemi per prelevare contante dalle banche, il che complica l'acquisto di forniture e il funzionamento quotidiano di molti progetti.
A questa pressione economica si aggiunge il peso personale che descrive nel video. Leyva Morales ha raccontato di avere a carico sua madre, una persona anziana con problemi di salute, e ha spiegato che “dipende da me una persona anziana, mia madre, diabetica, con molte limitazioni di salute e anche limitazioni alimentari”.
Il comunicatore ha anche sottolineato che la magnitudine dei blackout ha sorpreso molti residenti del territorio, che non erano abituati a interruzioni così prolungate. Ha affermato che “non si era mai visto nulla di simile qui nell'Isola della Gioventù”, dove molte famiglie hanno dovuto adattarsi a cucinare con carbone o legna per poter preparare i pasti.
Il video ha suscitato numerose reazioni sui social media, dove molti utenti hanno detto di sentirsi riflessi nella stanchezza descritta dal narratore. Alcuni commenti riassumevano l'usura generale con frasi come “è molto difficile quello che stiamo vivendo noi cubani comuni”, mentre altri avvertivano che “lo stress ci sta uccidendo” o descrivevano la situazione come “una tortura psicologica”.
Tra le risposte compaiono anche le testimonianze di persone che affermano di vivere situazioni simili o addirittura peggiori in altre province del paese, il che rafforza la percezione che la crisi elettrica oggi colpisca ampie zone di Cuba e influisca sulla vita quotidiana di milioni di persone.
Nonostante il tono critico e la stanchezza che trasmette nel suo messaggio, il conduttore ha chiuso la sua riflessione con una nota di speranza affermando di essere “speranzoso che Dio benedica quest'Isola della Gioventù, la Repubblica di Cuba, lei e la sua famiglia”. In un paese dove i blackout sono diventati parte della routine quotidiana, il suo testimonio riflette l'usura di una popolazione che cerca di andare avanti mentre affronta notti senza sonno, scarsità e un'incertezza costante su quando tornerà la luce.
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