Alina Bárbara al regime cubano dopo la protesta universitaria: “Il potere non comprende le lezioni della storia”

Alina Bárbara LópezFoto © Facebook/ Alina Bárbara López

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La intellettuale cubana Alina Bárbara López Hernández ha reagito alla recente manifestazione studentesca sulla scalinata dell'Università de L'Avana con un messaggio critico verso il regime, in cui ha avvertito che il potere tende a ignorare le lezioni della storia.

“El potere non comprende le lezioni della storia, ma questa, come paziente maestra, si occupa di far sì che non dimentichiamo ciò che siamo stati e ciò che torniamo a essere”, ha scritto l'accademica in un post su social media riferendosi alla protesta guidata dagli studenti questo lunedì presso l'Università di La Habana.

López Hernández ha collegato l'azione degli universitari ad altri momenti di mobilitazione studentesca, come il movimento del Direttorio Studentesco del 13 marzo contro la dittatura di Fulgencio Batista, il maggio francese del 1968 e le proteste degli studenti a Cuba contro l'aumento delle tariffe di internet avvenuto l'anno scorso.

Nella sua riflessione, l'intellettuale ha difeso l'importanza storica della partecipazione dei giovani universitari nei processi di cambiamento sociale e ha ricordato che le università cubane sono state tradizionalmente spazi di dibattito e mobilitazione politica.

Ha anche sottolineato che la recente protesta studentesca avviene in un contesto segnato da una profonda crisi economica e sociale nel paese, insieme a un crescente malcontento dei cittadini.

Nel suo testo, López Hernández ha ricordato che le proteste studentesche hanno segnato momenti chiave nella storia politica, sia a Cuba che in altri paesi.

In questo senso, ha menzionato il cosiddetto maggio francese del 1968 e il ruolo storico del movimento studentesco cubano in diverse fasi del XX secolo.

L'accademica ha sottolineato che la recente mobilitazione universitaria si svolge in un contesto particolarmente complesso per il paese, caratterizzato da una crisi economica sempre più profonda e da un deterioramento costante delle condizioni di vita della popolazione.

Nel suo analysis, ha avvertito che le autorità hanno tentato di contenere il malcontento attraverso pressioni, sorveglianza e meccanismi di controllo politico all'interno delle università, istituzioni che per decenni sono state considerate spazi chiave per la formazione ideologica nel paese.

Tuttavia, ha sostenuto che i processi storici dimostrano che nessuna struttura di potere è permanente e che le società cambiano quando i cittadini assumono un ruolo attivo nella difesa dei propri diritti e nella trasformazione della propria realtà politica e sociale.

Secondo la sua analisi, nessun sistema politico è permanente e i processi storici dimostrano che le società possono trasformarsi quando le persone partecipano attivamente alla vita politica e civica.

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