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Un giornalista indipendente è stato aggredito da un funzionario del regime mentre documentava presunte irregolarità nella distribuzione dell'acqua nel comune di Arroyo Naranjo, a L'Avana. L'incidente si è concluso con il telefono del reporter distrutto dopo essere stato colpito e gettato a terra.
Il giornalista di CubaNet Vladimir Turró Páez stava filmando la distribuzione dell'acqua tramite autocisterne in un quartiere che da tempo non riceveva rifornimenti regolari. Secondo quanto denunciato dagli abitanti presenti, il camion cisterna è arrivato sul posto ma ha distribuito acqua solo in due o tre abitazioni prima di andarsene, lasciando il resto della comunità senza servizio.
In un video diffuso dallo stesso mezzo, si vede il giornalista dialogare con il conducente del camion mentre cerca di chiarire quanto accaduto.
“Giù ci sono case che non hanno preso acqua,” rimprovera Turró al pipero, che risponde infastidito: “A me non interessa che tu mi filmi.”
Il giornalista insiste nel sapere se il camion tornerà per continuare la distribuzione, poiché diversi residenti affermano di aver aspettato per ore senza ricevere nemmeno una goccia d'acqua.
La tensione è aumentata quando Turró ha tentato di ottenere spiegazioni da un'ufficiale presente sul posto, che inizialmente ha evitato di rispondere mentre parlava al telefono. Quando il reporter si è identificato come giornalista e ha chiesto spiegazioni sul perché il tubo non raggiungesse altre case del quartiere, la donna ha reagito con ostilità.
"Ti sei sbagliato e pubblicalo tu," rispose la funzionaria.
Durante la discussione è intervenuta anche un'amica del vicinato che ha messo in dubbio che una tubazione potesse rimanere senza acqua dopo aver rifornito appena alcune abitazioni.
“Come può un narghilè finire in due o tre case?” chiese indignata.
I vicini hanno denunciato che nella zona ci sono sospetti di vendita illegale di acqua da parte dei camion, una pratica segnalata in vari quartieri di L'Avana, dove intere comunità trascorrono giorni o settimane senza rifornimenti.
Il momento più teso è avvenuto quando il giornalista ha affermato che avrebbe continuato a documentare quanto accaduto. È stato allora che la funzionaria ha reagito in modo violento.
“A me non interessa”, la si sente dire prima di colpire il telefono del reporter e gettarlo a terra, provocando che l’apparecchio si rompesse.
Dopo il colpo, nel video si sentono le urla delle persone presenti mentre il giornalista rimprovera la donna per la sua reazione: “Sei impazzita”.
L'incidente riflette il clima di tensione che si vive in molti quartieri di Cuba a causa della scarsità d'acqua, un problema che costringe migliaia di famiglie a dipendere da autobotti il cui rifornimento è spesso circondato da denunce di corruzione, favoriti o vendita illegale.
Per molti residenti, l'arrivo di un camion cisterna non significa sempre sollievo, ma nuove dispute per una risorsa sempre più scarsa. In questo caso, inoltre, la situazione si è conclusa con un'aggressione contro un giornalista che cercava di documentare le lamentele dei vicini.
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