L'Empresa Eléctrica di Santiago di Cuba ammette interruzioni di corrente di 24 ore e annuncia due ore di servizio "quando possibile"



Il servizio elettrico è stato interrotto per 24 ore venerdì nella provincia orientale (immagine generata da IA)Foto © CiberCuba/Gemini

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La Empresa Elettrica di Santiago di Cuba ha informato questo sabato che la provincia ha sofferto la notte scorsa di black-out durati 24 ore e ha avvertito che, a causa del grave deficit di generazione nel paese, sarà possibile ripristinare il servizio solo per circa due ore in alcuni circuiti.

In un aggiornamento pubblicato su Facebook, l'ente ha spiegato che il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) continua a operare con bassa disponibilità di generazione, il che impedisce di rispettare la programmazione abituale dei blackout.

Captura di Facebook/Impresa Elettrica Santiago di Cuba

Secondo il rapporto dell'Unione Elettrica (UNE), l'impatto massimo previsto per questo sabato potrebbe raggiungere i 1.924 megawatt (MW).

La società ha indicato che, nelle attuali condizioni, “una volta che sarà possibile ripristinare alcuni circuiti, riceveranno servizio per circa due ore”, con priorità per coloro che accumulano il maggior tempo senza servizio.

También ha sottolineato che i circuiti che alimentano centri vitali come gli ospedali rimangono attivi.

Captura di Facebook/Azienda Elettrica Santiago di Cuba

Poco dopo, la compagnia pubblicò un altro messaggio per smentire presunti falsi avvisi che, ha assicurato, circolano sui social media utilizzando la sua identità.

Le informazioni in questione, pubblicate sulla pagina Facebook Revolico Santiago de Cuba, indicavano che “in questo momento la provincia si trova a 0 MW”.

L'azienda ha assicurato di non pubblicare nei gruppi di vendita né tramite profili personali e ha chiesto alla popolazione di seguire solamente i propri canali ufficiali.

Le pubblicazioni hanno generato numerose reazioni critiche tra gli utenti. Alcuni cittadini hanno messo in discussione la mancanza di informazioni concrete su quando potrebbe normalizzarsi il servizio elettrico e hanno denunciato l'incertezza che vivono le famiglie.

“Questo è arrivato per restare”, ha commentato un utente identificato come Iván García, che ha definito la situazione “un completo disastro”.

Altri cittadini hanno chiesto maggiore trasparenza sulle misure adottate per risolvere la crisi e hanno segnalato l'impatto dei blackout prolungati sulla conservazione degli alimenti e sulla vita quotidiana.

La situazione a Santiago di Cuba si verifica nel contesto di un collasso energetico nazionale.

Secondo il comunicato giornaliero della UNE, per questo sabato si prevede una disponibilità di 1.156 MW rispetto a una domanda massima proiettata di 3.050 MW, con un deficit di 1.894 MW e un'impatto stimato di 1.924 MW.

L'improvvisa uscita della centrale termoelettrica Antonio Guiteras, la più grande del paese e situata a Matanzas, a causa di un guasto nella caldaia, ha provocato mercoledì una nuova caduta quasi totale del SEN, lasciando senza servizio gran parte del territorio nazionale.

A questa situazione si aggiungono problemi strutturali del sistema energetico cubano, tra cui il deterioramento delle termoelettriche, la mancanza di manutenzione e la scarsità di carburante che mantiene paralizzata buona parte della generazione distribuita.

In diverse province del paese, i blackout superano le 20 ore quotidiane, mentre la notte di venerdì sono stati segnalati cacerolazos e proteste in vari quartieri de L'Avana e nelle località di Matanzas in mezzo al prolungato crollo dell'approvvigionamento elettrico.

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