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La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha affermato che il suo governo continuerà a inviare aiuti umanitari a Cuba nel mezzo della crisi economica che attraversa l'isola, mentre ha difeso la solidarietà del popolo messicano con altre nazioni in situazioni difficili.
Durante la sua conferenza mattutina, la mandataria ha sostenuto che il sostegno a Cuba risponde a una tradizione storica di supporto internazionale che fa parte dell'identità nazionale del Messico.
“C'è un sigillo nel popolo messicano, che è la fraternità. Il Messico, il nostro popolo, si caratterizza per questo, per aiutare l'altro, per sostenersi in famiglia”, ha dichiarato Sheinbaum rispondendo a una domanda sul recente invio di navi con forniture destinate all'isola.
La presidente ha sottolineato che questa disposizione solidale si manifesta non solo nella vita quotidiana dei messicani, ma anche nella politica estera del paese.
"La solidarietà del popolo messicano con tutti i popoli del mondo esiste sempre, e in particolare quando si trovano ad affrontare una situazione molto difficile, come nel caso del popolo di Cuba in questo momento", ha affermato.
Sheinbaum ha inoltre ribadito che la sua amministrazione manterrà questo supporto nella misura in cui sarà necessario.
“Noi continueremo a inviare aiuti umanitari in tutto ciò che è necessario”, ha puntualizzato.
Le dichiarazioni della mandataria vengono dopo che il Messico ha recentemente inviato due navi con forniture destinate a sostenere la popolazione cubana, nel mezzo dell'aggravamento della crisi energetica ed economica che colpisce l'isola.
Tuttavia, la presidente non ha fatto riferimento a un'altra questione che ha generato dibattito nelle ultime settimane: l'invio di petrolio messicano a Cuba.
Fino ad ora, Sheinbaum non ha offerto nuovi commenti su questo tema, anche dopo che l'amministrazione di Donald Trump ha recentemente revocato la sanzione che gravava su una filiale di Pemex legata a tali forniture.
La polemica sul destino delle donazioni
Le affermazioni di Sheinbaum giungono in mezzo a una controversia generata da un servizio del canale messicano TV Azteca che mette in discussione la destinazione di parte dell'aiuto inviato dal Messico a Cuba.
L'ambasciatore cubano in Messico, Eugenio Martínez Enríquez, ha respinto le accuse e ha assicurato che i prodotti donati non vengono venduti nei negozi in valuta sul'isola.
In un post pubblicato su Facebook, il diplomatico ha accusato il mezzo messicano di diffondere "bugie e disinformazione" riguardo all'aiuto umanitario inviato dal governo e dai cittadini messicani.
Secondo l'ambasciatore, l'assistenza - composta da cibo, medicinali e altri materiali - viene distribuita gratuitamente tra i settori vulnerabili della popolazione cubana, come donne in gravidanza, bambini, malati e anziani.
Il diplomatico ha anche affermato che alcuni dei prodotti messicani in vendita a Cuba non corrispondono a donazioni, ma sono merci importate tramite contratti commerciali.
Il reportage che ha scatenato il dibattito
La polemica è nata dopo la diffusione di un'inchiesta presentata dal giornalista Rodrigo Lema su TV Azteca, nella quale si denuncia che i prodotti inviati come aiuto umanitario dal Messico sarebbero venduti in negozi statali cubani che operano in dollari.
Secondo il reportage, alcuni alimenti donati —tra cui il cosiddetto “fagiolo del benessere”— avrebbero finito per finire nel circuito commerciale in valuta, gestito da imprese statali collegate all'apparato militare cubano.
La ricerca sostiene che pacchi da 30 chilogrammi di fagioli vengono offerti a circa 43 dollari presso distributori all'ingrosso, mentre nei negozi statali il prodotto viene venduto a circa 2,97 dollari per mezzo chilogrammo.
Il rapporto include anche testimonianze di cittadini che affermano di non aver ricevuto quei generi alimentari nonostante l'arrivo di navi con aiuti umanitari nella Baia dell'Avana.
Risposta del governo cubano
Le autorità cubane hanno anche respinto le accuse. Il Ministero del Commercio Interno (MINCIN) ha affermato che è falso che i prodotti donati dal Messico vengano commercializzati nei negozi in valuta.
Secondo l'organismo, gli alimenti inviati come aiuto umanitario continuano a essere distribuiti gratuitamente attraverso la rete di magazzini del paese.
Il ministero ha inoltre assicurato che la consegna dei prodotti è in corso e ha invitato la popolazione a informarsi esclusivamente attraverso i canali ufficiali.
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