Trump mette alla prova la storica relazione tra Messico e Cuba



Relazioni tra Cuba e Messico (Illustrazione creata con IA)Foto © CiberCuba/Sora

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Il rapporto storico tra Messico e Cuba, che è rimasto saldo sin dalla vittoria della Rivoluzione nel 1959, sta attraversando uno dei suoi momenti più tesi a causa del inasprimento della politica del presidente Donald Trump verso L'Avana.

La recente ordinanza di Washington per sanzionare i paesi che forniscono petrolio all'isola pone il Messico in una posizione particolarmente delicata.

Secondo un'analisi pubblicata da BBC, gli Stati Uniti hanno intensificato la loro strategia per isolare economicamente il regime cubano, includendo misure mirate a interrompere il flusso di carburante.

Trump ha dichiarato di cercare un "accordo" con Cuba, sebbene senza precisare condizioni, mentre esercita pressioni su altri paesi affinché cessino qualsiasi supporto energetico all'isola.

Il Messico, che negli ultimi anni è diventato uno dei principali fornitori di petrolio per Cuba —specialmente dopo la caduta del sostegno venezuelano—, si trova ora di fronte al dilemma di mantenere la sua storica politica di solidarietà senza compromettere la sua relazione strategica con Washington.

La presidenta Claudia Sheinbaum ha criticato le restrizioni statunitensi, definendole ingiuste per il loro impatto sulla popolazione cubana, ma allo stesso tempo ha bloccato nuovi invii di carburante mentre si sviluppano conversazioni diplomatiche.

La relazione bilaterale tra Messico e Cuba ha radici profonde. Il Messico è stato l'unico paese latinoamericano a non interrompere le relazioni diplomatiche con

L'Avana negli anni '60, nonostante le pressioni dell'Organizzazione degli Stati Americani.

Per decenni, entrambi i governi hanno mantenuto scambi politici, culturali ed economici, inclusi accordi energetici e di cooperazione tecnica.

Secondo l'analisi citata, il legame storico è stato anche caratterizzato da un'intesa tacita: il Messico difendeva il principio di non intervento e manteneva relazioni con il regime cubano, mentre L'Avana evitava di promuovere movimenti rivoluzionari nel territorio messicano.

Questo equilibrio ha permesso al Messico di svolgere talvolta un ruolo di interlocutore indiretto tra Cuba e Stati Uniti.

Con l'arrivo al potere di Andrés Manuel López Obrador nel 2018 e ora con Sheinbaum, la relazione si è rafforzata attraverso l'invio di medici cubani, acquisti di vaccini e forniture durante la pandemia, oltre a esportazioni di petrolio in condizioni favorevoli.

Tuttavia, l'attuale contesto cambia le regole del gioco. La minaccia di sanzioni e dazi da parte dell'amministrazione Trump costringe il Messico a ricalibrare la sua politica estera.

Expertise citati da BBC sostengono che il Messico cerca di preservare il suo capitale politico accumulato nel corso di decenni nella sua relazione con Cuba, mentre protegge i suoi interessi economici e commerciali con gli Stati Uniti, il suo principale partner.

La sfida consiste nel mantenere la propria dottrina di autodeterminazione e solidarietà regionale senza rimanere intrappolati nel conflitto tra Washington e L'Avana.

In un momento in cui Cuba affronta una profonda crisi economica ed energetica, la pressione statunitense non colpisce solo il regime, ma anche i suoi alleati.

Il Messico, per il suo peso regionale e la sua vicinanza geografica, diventa così un elemento chiave di un impulso diplomatico che potrebbe ridefinire equilibri storici nell'emisfero.

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