Trump parla a TIME della sua politica nei confronti dell'America Latina e menziona azioni contro il Venezuela e Cuba



Donald TrumpFoto © X/La Casa Bianca

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affrontato in una lunga intervista con la rivista TIME diversi aspetti della sua politica estera.

Sebbene il nucleo dell'intervista sia ruotato attorno all'Iran, il leader ha fatto diverse riferimenti all'America Latina, regione in cui la sua amministrazione ha promosso operazioni militari, azioni contro il narcotraffico e una pressione sui governi considerati avversari.

Il reportage ha menzionato operazioni statunitensi in Venezuela, Ecuador e nei Caraibi, oltre a mettere in guardia sul fatto che Cuba è tra i paesi che figurano nel radar strategico della Casa Bianca.

secondo TIME, dal suo ritorno al potere Trump ha autorizzato attacchi e operazioni in diversi paesi, all'interno di una strategia che combina pressione militare con obiettivi politici e di sicurezza.

Operazioni contro il Venezuela e cattura di Maduro

Uno dei episodi più significativi menzionati nel reportage è l'operazione che ha portato alla cattura del governante venezuelano Nicolás Maduro, successivamente trasferito negli Stati Uniti per affrontare accuse giudiziarie.

La rivista descrive un'operazione delle forze speciali statunitensi che si è conclusa con l'arresto del leader chavista a Caracas.

L'operazione "ha catturato il presidente autoritario di quel paese, Nicolás Maduro, ha causato più di cento morti e ha portato il leader venezuelano a processo a New York", segnala il reportage.

Inoltre, il testo indica che Washington ha autorizzato attacchi navali contro imbarcazioni venezuelane sospettate di narcotraffico, come parte di un'offensiva più ampia contro le reti criminali nei Caraibi.

Cuba sotto l'attenzione dell'amministrazione Trump

L'intervista fa anche riferimento a Cuba, che secondo il reportage è tra i paesi che preoccupano l'attuale amministrazione.

Secondo TIME, il governo cubano ha risposto con una maggiore attività militare in seguito a notizie su discussioni all'interno della Casa Bianca.

L'amministrazione statunitense "ha anche mirato a Cuba, dove il presidente Miguel Díaz-Canel ha intensificato gli esercizi militari in mezzo a notizie secondo cui Trump ha chiesto ai suoi consulenti di elaborare piani per porre fine al regime comunista che dura da sei decenni sull'isola".

L'articolo non fornisce dettagli -tuttavia- sul contenuto di quei piani né su che tipo di azioni potrebbe considerare Washington.

Il reportage menziona anche operazioni congiunte con l'Ecuador, dirette contro organizzazioni criminali che Washington considera gruppi terroristici.

Gli Stati Uniti hanno partecipato a "operazioni militari congiunte in Ecuador, mirate a 'organizzazioni terroristiche designate'", si legge nel testo.

Queste azioni riflettono il crescente ruolo degli Stati Uniti nella cooperazione per la sicurezza regionale di fronte all'avanzata del crimine organizzato e del narcotraffico in diversi paesi latinoamericani.

America Latina all'interno di una strategia globale

Le riferimenti alla regione compaiono all'interno di un reportage più ampio che descrive il passaggio di Trump verso una politica estera più aggressiva e basata sull'uso della forza.

Secondo TIME, il mandatario ha autorizzato attacchi in vari paesi dal suo ritorno al potere, inclusi alcuni che non erano mai stati obiettivo diretto di operazioni militari statunitensi.

In questo contesto, l'America Latina emerge nella strategia di Washington come un palcoscenico chiave nella lotta contro il narcotraffico, le organizzazioni criminali transnazionali e i governi considerati ostili, mentre l'amministrazione Trump continua ad ampliare l'ambito delle proprie operazioni di sicurezza in diverse regioni del mondo.

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