
Video correlati:
La domanda comincia a ripetersi a bassa voce, prima sui social media e ora in conversazioni più ampie: dove si trova Ramiro Valdés Menéndez?
Il comandante storico della cosiddetta "rivoluzione" e attuale vicepremier di Cuba è assente dalla scena pubblica da mesi, senza che ci sia una spiegazione ufficiale sulla sua assenza.
Este lunedì 2 marzo si è svolta una nuova riunione del Consiglio dei Ministri. Come è avvenuto in diverse sessioni precedenti dalla fine del 2025, Valdés Menéndez (93 anni) non era presente.
Almeno, non è stato menzionato nella nota ufficiale né è apparso nelle immagini diffuse dalla stampa statale. Non c'è stata alcuna menzione della sua assenza. Silenzio assoluto.
La mancanza di spiegazioni risulta sorprendente in un sistema politico che tende a esibire le sue figure principali come segno di continuità e controllo.
Valdés, uno dei dirigenti più anziani e con maggiore peso storico all'interno dell'apparato di potere, è stato per anni una presenza costante in riunioni strategiche, eventi politici e inaugurazioni legate al settore energetico.
Tuttavia, la sua assenza è stata particolarmente evidente durante i funerali dei militari cubani deceduti in Venezuela durante la cattura di Maduro. Non si è presentato né all'aeroporto, né alla guardia d'onore, né nei momenti di inumazione, occasioni in cui era presente quasi tutta la dirigenza del regime.
Su ultima apparizione pubblica verificabile risale a settembre 2025, quando ha partecipato all'inaugurazione di un parco solare fotovoltaico a Sancti Spíritus.
Da allora, sebbene siano stati attivati nuovi parchi solari in diverse province del paese —progetti che fanno parte della strategia governativa per attenuare la grave crisi energetica— la sua figura è stata assente. In nessuno di quegli eventi recenti è stato visto né menzionato.
L'assenza è stata altrettanto evidente lo scorso 27 gennaio, durante la tradizionale Marcia delle Torce a L'Avana, uno degli eventi propagandistici più importanti del calendario politico cubano.
Valdés era solito partecipare a questa mobilitazione simbolica, alla quale storicamente hanno partecipato i principali leader del paese. Quest'anno, tuttavia, non è comparso né nelle immagini ufficiali né nelle recensioni diffuse dai media statali.
La sua assenza all'evento propagandistico si è unita a quella di altri due comandanti novantenni della “rivoluzione cubana”: Raúl Castro e José Ramón Machado Ventura.
Non è stata presente neanche in eventi di alto profilo svoltisi negli ultimi mesi, né in recenti sessioni parlamentari. Nei Consigli dei Ministri di ottobre, novembre e dicembre 2025 il suo nome non è comparso nei rapporti pubblicati. Ora, a marzo 2026, la situazione si ripete.
Le autorità non hanno emesso alcun comunicato che spieghi se si tratti di una malattia, di un ritiro temporaneo o di una ristrutturazione interna. In un paese dove le informazioni sulla salute dei leader vengono spesso gestite con riserbo, il vuoto alimenta inevitabilmente la speculazione.
Sui social media circolano tutti i tipi di versioni: da gravi problemi medici a un presunto ritiro silenzioso, inclusi coloro che ipotizzano una possibile fuga dal paese con la propria famiglia nel momento di massima tensione nei rapporti con gli Stati Uniti
Alcuni utenti, con tono sarcastico, attribuiscono la loro assenza a malattie come il chikungunya, il cui impatto ha colpito migliaia di cubani negli ultimi mesi. Altri suggeriscono conflitti interni o un spostamento nell'equilibrio di potere. Non mancano nemmeno coloro che parlano di una morte silenziata, ipotesi che manca di qualsiasi conferma.
Oltre ai rumors, ciò che è certo è che la mancanza di informazioni ufficiali contrasta con l'obbligo legale di trasparenza stabilito dalla stessa Legge del Consiglio dei Ministri, che sottolinea il dovere dei suoi membri di rendere conto e mantenere legami con i cittadini.
Quando uno dei suoi membri più emblematici scompare dallo spazio pubblico per mesi, l'assenza diventa notizia.
Ramiro Valdés Menéndez non è un funzionario qualunque. La sua carriera è strettamente legata alla sanguinosa storia dell'apparato di sicurezza e del potere politico a Cuba. Per decenni è stato considerato uno degli uomini forti del regime, con un'influenza diretta in settori strategici.
Oggi, la sua prolungata scomparsa pubblica lascia più domande che risposte. In un contesto di profonda crisi economica, blackout prolungati e crescente malcontento sociale, ogni movimento —o ogni silenzio— all'interno della cupola governante acquista rilevanza.
Mientras non ci sia una spiegazione ufficiale, l'interrogativo continuerà a fluttuare: ¿dove si trova Ramiro Valdés Menéndez?
Archiviato in: