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La sentenza di 10 anni di prigione, seguiti da cinque anni di libertà vigilata, contro il reguetonero cubano Josvany Sierra Hernández, conosciuto come Chocolate MC, ha scatenato un’ondata di reazioni tra lettori e sostenitori di CiberCuba sui social media.
L'artista è stato condannato lunedì dopo aver accettato un accordo di colpevolezza che ha chiuso diversi procedimenti penali a suo carico presso i tribunali della Florida. La condanna riguarda tre casi: l'istigazione all'omicidio di Damian Valdez Galloso —presunto assassino del musicista urbano “El Taiger”—, il rapimento di un fan e un furto avvenuto in una stanza d'albergo.
La decisione giudiziaria è avvenuta nel contesto di un accordo raggiunto con la procura, che ha permesso di risolvere congiuntamente i tre procedimenti pendenti. Come parte della sentenza, il tribunale ha ordinato che Sierra Hernández sia sottoposto a una valutazione della salute mentale e abuso di sostanze, oltre a emettere un ordine di allontanamento nei confronti delle vittime coinvolte.
Dopo la pubblicazione della sentenza, i commenti su Facebook e Instagram non sono tardati ad arrivare. Molti utenti hanno concordato nel ritenere che lo stesso cantante sia responsabile della sua situazione.
“Bene, figlio, te lo sei cercato”; “È andato via a piedi. Tanto andò il vaso alla fonte finché si ruppe”; “Dopo la risata viene il pianto. Lui stesso si preparò il letto, ora che ci dorma dentro”; “Si è creduto infallibile e lì c'è la conseguenza”, hanno scritto alcuni lettori.
Altri hanno paragonato il sistema giudiziario statunitense a quello cubano: “Beh, qui non è Cuba, dove con qualche soldo risolvi anche le sentenze. Qui ci sono leggi e bisogna rispettarle.”
No sono mancati coloro che, pur riconoscendo i propri errori, hanno fatto appello a una possibile riabilitazione: “È vero che se lo è cercato, non ha mai ascoltato nessuno, ma speriamo che si comporti bene e esca in meno anni”; “Credo che anche in questo Dio sia stato benevolo con lui. Speriamo che prenda la lezione; “In prigione si correggerà”.
Alcuni seguaci hanno persino effettuato dei calcoli su una possibile riduzione della pena per buona condotta: “Esci a 8.5 per buona condotta, Choco. È giovane, questo processo può essere costruttivo e portare a esperienza e maturità”.
Anche ci sono stati messaggi che hanno mescolato critica e speranza: “Ha avuto migliaia di opportunità di vivere decentemente con la sua musica, ma per lui era spettacolo, violenza e droghe”; “Dieci anni passano velocemente, ma deve interiorizzare il passato e tenere sotto controllo la sua lingua. Se vuole, la sua carriera continua”.
La condanna segna un nuovo capitolo nella controversa storia giudiziaria del reguetonero, la cui carriera artistica è stata accompagnata da continui conflitti legali e polemiche pubbliche.
Dopo aver scontato la pena detentiva, Chocolate MC dovrà rimanere cinque anni in libertà vigilata, periodo durante il quale sarà soggetto a supervisione giudiziaria e al rispetto di condizioni specifiche.
Nel frattempo, sui social media il verdetto continua a suscitare dibattito tra coloro che ritengono che "se l'è cercata" e quelli che confidano che l'artista possa ricostruire la sua vita una volta riacquistata la libertà.
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