El Esercito Centrale di Cuba ha informato attraverso i social media che inizia marzo con una preparazione intensiva delle Brigate di Difesa Antiaerea, focalizzata sul perfezionamento delle abilità dei suoi combattenti e sul mantenimento della vigilanza nello spazio aereo nazionale, in mezzo a una nuova narrativa di "essere pronti" a fronteggiare qualsiasi minaccia.
Nelle pubblicazioni ufficiali sul suo profilo di Facebook si è fatto riferimento al fatto che le unità si trovano in una fase finale di addestramento che comprende due settimane di esercizi intensivi di preparazione per soddisfare quello che descrivono come il loro “sacro dovere” di difendere la patria.
Le dichiarazioni ufficiali indicano che, di fronte a qualsiasi scenario o minaccia, le brigate saranno pronte ad agire con fermezza e onore, ribadendo slogan come “Patria o Morte” e sottolineando che i cieli cubani saranno sempre protetti da chi indossa l'uniforme verde oliva, secondo i messaggi diffusi dall'Esercito Centrale.
La informazione coincide con l'anno dichiarato dalle autorità come 2026 di preparazione per la difesa, con esercitazioni programmate ogni fine settimana.
Questo impulso alla preparazione militare si verifica in un contesto di crescenti tensioni con gli Stati Uniti, dove incidenti come il conflitto a fuoco tra le forze cubane e un'imbarcazione registrata in Florida hanno complicato le relazioni bilaterali nelle ultime settimane.
Inoltre, questa nuova campagna del regime ha come antecedente recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha affermato che la sua amministrazione avvierà una “presa amichevole e controllata” di Cuba.
Il regime cubano ha rafforzato il suo discorso sulle minacce esterne e ha promosso esercizi di difesa territoriale come parte della sua strategia di fronte a quelle che definisce aggressioni e pressioni da Washington.
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