In mezzo a una tensione bilaterale, Díaz-Canel parla di blocco e omette il riferimento alla “presa amichevole” di Trump



Miguel Díaz-CanelFoto © Captura de Presidencia Cuba

Il governante cubano Miguel Díaz-Canel ha nuovamente centrato il suo discorso pubblico sul blocco degli Stati Uniti e su quella che ha descritto come un'“asfissia energetica”, ma ha fatto riferimento alla supposta “presa amichevole” di Cuba alla quale ha accennato il presidente statunitense Donald Trump questo venerdì.

In un messaggio diffuso su X, “a nome di Cuba”, Díaz-Canel ha ringraziato per la condanna da parte degli intellettuali brasiliani di quello che ha definito un “tentativo genocida” degli Stati Uniti di “completare il ciclo soffocante del blocco con l’ soffocamento energetico”, e ha rimandato a una dichiarazione della Rete in Difesa dell'Umanità – Brasile.

Nel testo, la dichiarazione brasiliana sostiene che le sanzioni statunitensi sono “anacronistiche e disumane”, che colpiscono in modo particolare i settori vulnerabili e che, dal 1992, vengono condannate ogni anno dall'Assemblea Generale dell'ONU.

Affermano inoltre che queste misure furono imposte nel 1960 con l'obiettivo di rovesciare il governo di Fidel Castro e che furono rafforzate in particolare durante il primo mandato di Trump.

Il documento menziona che tra il 2017 e il 2020 Trump avrebbe imposto 243 misure e che parte di queste sanzioni hanno impattato settori come la cooperazione medica, le rimesse e il turismo.

La dichiarazione citata da Díaz-Canel afferma che il 29 gennaio 2026 l'amministrazione Trump adottò un decreto presidenziale che qualificava Cuba come una “minaccia straordinaria e insolita” per la sicurezza degli Stati Uniti e che imponeva dazi a qualsiasi paese che fornisse petrolio all'isola.

In questo contesto, il testo sostiene che Cuba non starebbe attraversando "una crisi", ma sarebbe "vittima di un crimine economico" e chiede alla comunità internazionale di respingere "lo strangolamento economico ed energetico" e di fornire un supporto urgente di fronte a una situazione che qualifica come "di estrema gravità".

Questi messaggi di Díaz-Canel, in cui ripete i suoi argomenti sull'embargo a Cuba, vengono diffusi lo stesso giorno in cui Donald Trump ha dichiarato che la sua amministrazione avvierà una “presa amichevole e controllata” dell'isola.

Trump ha utilizzato l'espressione “presa amichevole e controllata” per riferirsi all'approccio che adotterà il suo governo nei confronti di Cuba, senza che finora siano stati dettagliati pubblicamente i contorni concreti di questa iniziativa.

Inoltre, secondo Trump, il segretario di Stato Marco Rubio "sta tenendo colloqui con il regime ai massimi livelli".

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