
Video correlati:
Più di 2.600 ispezioni, 1.538 multe e 162 vendite forzate di prodotti è il bilancio ufficiale delle azioni svolte a Guantánamo nei primi giorni di febbraio, secondo quanto riportato dal Governo provinciale del Poder Popular attraverso il giornale statale Venceremos.
Secondo le informazioni pubblicate, in quel periodo sono state effettuate 2.640 visite a stabilimenti e attori economici nei 10 comuni del territorio. Sono state rilevate 1.538 violazioni, il che rappresenta un tasso di infrazioni superiore al 58% nella maggior parte delle giornate.
Le sanzioni si basano principalmente sul Decreto No. 30 e sul Decreto Legge No. 91 (articolo 12-j), normative che penalizzano la vendita di prodotti regolamentati e concordati a un prezzo superiore a quello massimo stabilito dalle autorità municipali.
Tra i prodotti con le maggiori incidenze figurano quelli regolati dalla Risoluzione 225 —pollo congelato, olio vegetale, detergente in polvere, macinato di pollo e salsicce— così come i tuberi e le verdure con i prezzi concordati dai Consigli di Amministrazione Municipale, tra cui patate dolci, zucca, malanga, yuca, fagiolo nero, platano, lattuga, pomodoro e cipolla.
La nota ufficiale espone esempi concreti rilevati nella città di Guantánamo: pomodoro a 250 pesos quando il prezzo approvato è di 156; lattuga a 100 pesos (approvato 50); cavolo a 80 pesos al chilo (approvato 60) e guava a 50 pesos al chilo (approvato 23). È stata anche segnalata la vendita di olio vegetale da 900 ml a 1.300 pesos (prezzo approvato: 900) e detergente da 500 g a 350 pesos (prezzo approvato: 300).
Nel settore dei trasporti sono state comminate multe a conducenti di taxi e bicitaxi che operavano senza Licenza Operativa di Trasporto e a trasportatori che addebitavano fino a 12 volte il prezzo concordato. Sulla rotta Felicidad-La Carolina sono stati segnalati costi di 600 pesos per pasaggio rispetto ai 50 pesos approvati. Di conseguenza, sono state sospese le licenze di operazione e di guida.
Inoltre, sono state sanzionate persone che esercitavano attività senza licenza, non utilizzavano il codice QR, non depositavano il denaro in banca o non utilizzavano il conto fiscale. In un caso definito di particolare gravità, è stato ritirato un progetto di lavoro autonomo per violazione dei prezzi e minacce agli ispettori.
La pubblicazione del rapporto ha generato un ampio dibattito su Facebook, visibile nel post condiviso dal media ufficiale, dove numerosi utenti hanno messo in discussione l'efficacia delle misure.
Tra i commenti più ripetuti ci sono stati quelli riguardanti i negozi in valuta. “E perché non vanno nei negozi in dollari?”, ha scritto un utente. Un altro ha osservato: “E chi controlla i prezzi dei negozi in USD?”, mentre si poteva leggere anche: “Il prezzo più abusivo e speculativo è quello dei negozi in USD, quella non è la nostra moneta”.
Altri hanno messo in dubbio l'efficacia delle multe. “Questo non risolve alcun problema”, ha commentato una persona, e un altro ha aggiunto: “Non so dove, perché i prezzi continuano a salire”.
Alcuni utenti hanno sottolineato la scarsità come causa principale della situazione. “Il problema non sono i prezzi, il problema è che non c'è niente,” ha affermato un commentatore. Ci sono state anche riferimenti ai valori attuali nel mercato informale, come “Bisogna prendere misure serie perché già il pollo è a 7000 pesos” e “Un chilo di riso 500, zucchero 400, olio 1800 e così tutto è troppo per un semplice lavoratore.”
Nel mezzo del dibattito, altri hanno difeso la necessità di sanzioni più severe contro coloro che aumentano i prezzi. "Multarli con 100.000 per abusatori sta dissanguando i cubani della strada," ha scritto un utente.
Le autorità provinciali hanno assicurato che continueranno le operazioni e il controllo sull'attività economica nel territorio.
Archiviato in: