Il capo della Missione degli Stati Uniti a Cuba, Mike Hammer, ha affermato che la crisi attuale che attraversa l'isola è diversa dal Periodo Speciale degli anni '90 perché il regime non ha più il supporto petrolifero del Venezuela.
Le dichiarazioni sono state rilasciate in un'intervista con Telemundo, dove ha spiegato che dopo la caduta dell'Unione Sovietica, Cuba è riuscita a resistere anni dopo grazie al petrolio inviato da Hugo Chávez e successivamente da Nicolás Maduro, un supporto che oggi non esiste più.
“Ti ricordi che dopo gli anni '90 arrivò un certo Hugo Chávez in Venezuela e iniziò a darle quel petrolio per due decenni?”, ha sottolineato Hammer.
“E adesso chi?”, aggiunse, sottolineando che quella fonte di sollievo esterno era scomparsa.
Secondo il funzionario statunitense, la rivoluzione cubana si è storicamente alimentata di sussidi esterni, prima dall'Unione Sovietica e poi dal Venezuela, ma ora si trova di fronte a uno scenario diverso in cui non ha un alleato disposto a sostenere la sua economia.
Hammer ha sostenuto che l'economia cubana è stata "distrutta" dal modello stesso del regime e ha affermato che la pressione energetica aumenterà dopo l'interruzione del flusso di petrolio venezuelano. A suo avviso, l'attuale situazione non è sostenibile e porta a un processo di cambiamento.
Il diplomatico ha evitato di specificare scadenze o meccanismi concreti, ma ha insistito sul fatto che il contesto geopolitico è cambiato e che, a differenza del Periodo Speciale, questa volta il regime non dispone di un salvagente petrolifero che ne prolunghi la permanenza.
Per Hammer, quella differenza strutturale segna un punto di svolta nella crisi cubana e spiega perché considera che il paese si avvii verso una trasformazione politica nel breve termine.
In un altro momento dell'intervista Hammer ha dichiarato che “la rivoluzione cubana ha fallito” e ha descritto la situazione dell'isola come un profondo deterioramento economico e sociale, caratterizzato dal collasso energetico, dalla diminuzione del turismo e dall'aumento dell'insicurezza.
Inoltre, ha assicurato che è giunto il momento di intensificare gli sforzi di fronte alla grave crisi che sta attraversando l'isola, affermando che “è momento di accelerare le cose” perché la situazione si complica ogni giorno di più per il popolo cubano a causa del regime comunista.
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