“È tutto una menzogna” e “non ingannano più nessuno”: esplodono le critiche dopo la Mesa Redonda



Ondata di critiche alla Mesa Redonda: i cubani mettono in discussione le promesse del regimeFoto © Collage catture Facebook/Canal Caribe

Una ondata di critiche ha inondato i social media dopo la più recente Mesa Redonda, dove le autorità del regime hanno affrontato la crisi energetica, il funzionamento delle banche e l'assistenza internazionale.

Lontano dal calmare gli animi, il programma ha generato sfiducia, fastidio e richieste dirette da parte dei cittadini.

Nei commenti pubblicati durante e dopo la trasmissione, numerosi utenti hanno messo in discussione la veridicità del discorso ufficiale e la mancanza di soluzioni concrete.

Alejandro Pérez Guilarte ha dichiarato che dopo oltre sei decenni “tanti soldi che hanno rubato al popolo” spiegano la situazione attuale, mentre Michel Mantilla ha sentenziato che “non ingannano più nessuno”.

Altri hanno criticato quella che considerano una retorica vuota. Roberto López si è chiesto dove siano i risultati concreti per il tavolo dei cubani, e Layter Rodríguez ha definito il programma come "sempre la stessa cosa", chiedendo meno discorsi e più azioni.

Le lamentele si sono concentrate anche sui servizi bancari. Mar ha denunciato che le banche praticamente non funzionano quando manca l'elettricità, e Zoila García Perera ha assicurato che nelle province interne i bancomat non funzionano né per prelevare denaro né per effettuare trasferimenti a causa della mancanza di energia elettrica.

Luis Medrano ha riassunto il suo malcontento affermando che “questo è ciò che le banche daranno al cubano comune”.

Vari utenti hanno messo in dubbio le promesse di riorganizzazione economica. Demi Lobaina R Lobaina ha sostenuto che i cambiamenti annunciati avvantaggiano solo i dirigenti e le loro famiglie, e ha criticato le autorità per non "parlare in modo chiaro e conciso", rifugiandosi in parole complesse.

Ci sono stati anche reclami sociali diretti. Ivonne González ha espresso disperazione per la mancanza di latte per i bambini, Yayi Dallarys Benítez ha denunciato che il trasporto per i pazienti in emodialisi non è più garantito, e Carlos Miguel González Pupo ha rimproverato che non si parlasse dei prigionieri politici né del progetto giovanile 4tico.

La mancanza di elettricità è stata un altro punto delle critiche. Charly Ok e Carima Borges hanno sottolineato che non sono neanche riusciti a vedere il programma completo a causa dei blackout, mentre Delvis Cruz Limonta ha ironizzato su come informarsi se “non c'è mai corrente”.

Le reazioni riflettono un clima di esaurimento e crescente scetticismo tra i cubani, che confrontano il discorso ufficiale con una realtà segnata da blackout, scarsità, servizi inefficienti e una profonda perdita di fiducia nei messaggi del regime.

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