Il congresista Carlos Giménez lancia un avvertimento al regime e un invito al popolo cubano




Il congresista cubanoamericano, Carlos Giménez, ha lanciato lunedì un avvertimento severo al regime cubano, avvisando che la repressione contro un'eventuale nuova protesta sull'isola non sarà tollerata sotto la leadership del presidente Donald Trump.

#SOSCuba Il Presidente Trump non tollererà la repressione del regime a #Cuba come fece la patetica amministrazione di Joe Biden nel 2021”, scrisse.

"Un altro gallo canterà quando i nostri fratelli sull'isola usciranno per strada come avvenne in quel storico 11 luglio. Patria e Vida!”, aggiunse.

Con le sue parole, Giménez ha invitato direttamente il popolo cubano a mobilitarsi come fece durante il sollevamento dell'11 luglio 2021.

Il suo messaggio combina un invito all'azione con la promessa di un sostegno fermo da parte degli Stati Uniti, in contrasto con quella che considera la passività dell'amministrazione Biden durante le storiche proteste.

Campagna per cancellare i voli commerciali: “Non possiamo legittimare la dittatura”

A inizio febbraio, Giménez si è espresso con fermezza contro le operazioni aeree commerciali tra gli Stati Uniti e Cuba, ritenendo che rappresentino una minaccia diretta per la sicurezza nazionale.

In lettere inviate ai direttori esecutivi di compagnie aeree come American Airlines e Delta, il legislatore ha esortato a cancellare i voli verso e da l'isola.

Secondo quanto spiegato, tali operazioni “sostengono economicamente una dittatura alleata di avversari degli Stati Uniti”.

Nella sua missiva, ha citato l'ordine esecutivo emesso da Donald Trump che dichiara uno stato di emergenza nazionale di fronte alla “minaccia insolita e straordinaria” rappresentata dal regime cubano.

Il congresista ha avvertito che permettere voli commerciali con l'isola non solo facilita l'ingresso di valuta forte nel regime, ma contraddice decenni di politica bipartitica negli Stati Uniti a favore del popolo cubano.

“È ora di strangolare il regime”: Offensiva economica e diplomatica

In dichiarazioni a Fox News, il legislatore ha approfondito il suo sostegno alle politiche di Donald Trump contro gli alleati del castrismo.

Ha applaudito, tra le altre misure, i nuovi dazi del 100 % sui paesi che esportano petrolio verso l'isola - come il Messico e il Venezuela - e ha invitato ad aumentare la pressione fino a portare il governo cubano al limite del collasso.

Con una retorica aggressiva e intransigente, Giménez ha insistito sul fatto che Cuba ha bisogno di un "trattamento shock" che porti a un cambiamento di sistema.

Per il congresista, il momento politico è favorevole: sostiene che il regime si trovi nel suo punto più debole dal 1959, senza un solido sostegno economico e con una crescente perdita di legittimità internazionale.

Il legislatore, nato a L'Avana e presidente del Sottocomitato per i Trasporti e la Sicurezza Marittima, ha ribadito in diverse occasioni che la sua priorità è proteggere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e sostenere il popolo cubano nella sua lotta contro l'autoritarismo. La sua visione sul futuro dell'isola è chiara:

" dopo più di sei decenni di oppressione, la fine del castrismo è più vicina che mai."

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