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Il Governo del Canada ha nuovamente acceso le allerta su Cuba e ha esortato i suoi cittadini a prestare particolare attenzione se intendono viaggiare nell'isola, avvertendo che l'attuale crisi è talmente instabile da poter deteriorarsi improvvisamente, influenzando anche la disponibilità dei voli in breve tempo.
L'aggiornamento, divulgato mercoledì 4 febbraio, insiste sul fatto che il paese sta affrontando un peggioramento della scarsità di elettricità, carburante e beni di prima necessità come cibo, acqua e medicinali, una situazione che non colpisce solo la popolazione cubana, ma potrebbe anche avere un impatto diretto su hotel e centri turistici.
“Si deve esercitare un alto grado di cautela a Cuba a causa del deterioramento della scarsità di elettricità, carburante e beni di prima necessità, inclusi cibo, acqua e medicinali, che potrebbe influenzare anche i centri turistici,” segnala l'avviso pubblicato nella pagina ufficiale del governo canadese. L'avvertimento sottolinea inoltre che “la situazione è imprevedibile e potrebbe deteriorarsi, alterando la disponibilità dei voli in breve tempo.”
Il messaggio arriva in un momento delicato per il turismo, uno dei pochi salvagenti economici che rimangono al regime. Secondo dati ufficiali pubblicati dall'agenzia nazionale di statistiche di Cuba, i visitatori canadesi sono diminuiti del 12% fino a dicembre 2025 rispetto all'anno precedente, mentre il numero totale di viaggiatori internazionali è calato del 17% nello stesso periodo, secondo CBC.
La nota del medio canadiense ricorda che Cuba applica blackout programmati giornalieri per alleviare la pressione su una rete elettrica collassata, ma subisce anche interruzioni inaspettate che possono durare oltre 24 ore. Anche se molti hotel operano con generatori, il governo canadese avverte che la mancanza di carburante potrebbe limitarne l'uso, influenzando servizi essenziali come illuminazione, acqua corrente, acqua calda e cibo.
La segnalazione pone anche l'accento sul caos dei trasporti. La scarsità di carburante, oltre a causare lunghe code nelle stazioni di servizio, ha generato tensioni e conflitti. “Spesso si formano lunghe code nelle stazioni di servizio, il che ha provocato dei disordini”, riporta CBC.
In questo contesto, le compagnie aeree e gli operatori turistici canadesi assicurano di continuare a operare normalmente, sebbene riconoscano una crescente preoccupazione tra i viaggiatori. Air Canada e WestJet hanno dichiarato di monitorare la situazione, mentre Flight Centre ha ammesso che esiste "maggiore esitazione" e che molti clienti pongono più domande o ritardano le decisioni prima di prenotare.
La Oficina de Turismo de Cuba a Toronto ha tentato di contrastare l'impatto dell'avviso affermando che i complessi turistici funzionano “con normalità e sicurezza” per la stagione invernale 2025/2026, garantendo che le forniture di carburante e cibo siano state assicurate in anticipo.
Tuttavia, le testimonianze sui social media riflettono un panorama meno ottimista. CBC ha citato il commento di un viaggiatore che ha descritto la sua recente visita come “il peggior viaggio della sua vita”, affermando che gli era stata garantita la disponibilità di carburante per le attività turistiche, ma è riuscito a uscire a fare immersioni solo una volta perché la barca non aveva benzina.
Il presidente dell'assicuratore Travel Secure, Martin Firestone, ha avvertito che l'avviso canadese è preoccupante perché si trova appena un livello sotto la categoria che raccomanda di evitare tutti i viaggi non essenziali. “Alla fine della giornata, ti dicono che non è sicuro andare lì”, ha dichiarato.
Nonostante ciò, la professoressa Tamanisha John, dell'Università di York, ha ritenuto che la crisi energetica colpisca molto di più i cubani che i turisti, e ha sottolineato che nei Caraibi i visitatori tendono a ricevere priorità rispetto alla popolazione locale. Ha anche espresso preoccupazione per il recente contesto geopolitico e le minacce degli Stati Uniti verso Cuba dopo la cattura del dittatore venezuelano Nicolás Maduro.
La nuova allerta arriva solo poche settimane dopo che il Canada aveva già richiesto “estrema precauzione” ai propri cittadini che viaggiano sull'isola, menzionando blackout prolungati, carenza di cibo, medicinali e carburante, e anche raccomandando di portare forniture di base per sopravvivere durante il soggiorno.
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