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La giustizia argentina ha avanzato questo mercoledì con una richiesta formale affinché gli Stati Uniti estradino Nicolás Maduro in Argentina, nell'ambito di un caso in cui il dittatore chavista è accusato di crimini contro l'umanità commessi nei confronti di civili in Venezuela.
Secondo l'agenzia EFE, la richiesta è stata firmata dal giudice federale Sebastián Ramos, che gestisce il fascicolo aperto presso i tribunali argentini dal 2023, a seguito di una denuncia presentata dal Forum Argentino per la Difesa della Democrazia (FADD).
Il caso si basa sul principio di giurisdizione universale, una figura legale che consente a un paese di indagare e giudicare crimini gravi contro i diritti umani anche se si sono verificati al di fuori del suo territorio.
Secondo il documento giudiziario citato da media argentini, Ramos ha ordinato di inviare un'esortazione internazionale a Washington con l'obiettivo di far sì che Maduro venga consegnato alla giustizia argentina per affrontare il processo penale a suo carico.
Accuse contro il vertice del regime venezuelano
Il giudice ha ricordato che nel settembre 2024 aveva già ordinato l'arresto internazionale di Maduro, così come del ministro dell'Interno Diosdado Cabello e di altri alti funzionari, considerando che la struttura del potere in Venezuela aveva messo in atto un “piano sistematico” contro la popolazione civile.
De acordo con la Camera Federale, le azioni hanno incluso pratiche di persecuzione, rapimento, tortura e omicidi, commessi in modo organizzato e continuativo nel tempo.
La procura ha chiesto di attivare l'estradizione dopo l'arresto negli Stati Uniti.
Il procuratore federale Carlos Stornelli ha richiesto l'avvio immediato del processo di estradizione attiva dopo che, secondo fonti giudiziarie, Maduro sarebbe stato arrestato dalle autorità statunitensi all'inizio di gennaio.
La risoluzione stabilisce anche che l'atto deve essere tradotto con urgenza e inviato tramite la Direzione di Assistenza Giuridica Internazionale del Ministero degli Affari Esteri argentino, responsabile della gestione delle richieste giudiziarie all'estero.
Un complesso scenario diplomatico
L'ordine argentino si inserisce in un contesto delicato, poiché Maduro affronta anche procedimenti aperti negli Stati Uniti legati al narcotraffico e al terrorismo, il che complica qualsiasi eventuale consegna a un altro paese.
Per il momento, non è chiaro se Washington accetterà la richiesta, ma il progresso giudiziario rappresenta un nuovo colpo internazionale contro il regime venezuelano.
Giudizio contro Maduro negli Stati Uniti.
Il processo giudiziario che affronta Maduro negli Stati Uniti ha preso martedì un nuovo giro.
Il giudice federale Alvin Hellerstein, del Tribunale del Distretto Meridionale di New York, ha confermato questo martedì il rinvio dell'udienza prevista inizialmente per il 17 marzo, che si terrà ora il prossimo 26 marzo.
La decisione risponde a una richiesta presentata dalla Procura del Distretto Sud di New York, con il consenso delle difese sia di Maduro che di sua moglie, Cilia Flores, anch'ella sottoposta a procedimenti penali.
La richiesta è stata firmata dal procuratore federale Jay Clayton, che ha sostenuto la necessità di più tempo affinché il team dell'accusa possa "produrre la scoperta delle prove" e consentire alle difese di esaminare il materiale in anticipo, cosa che faciliterà anche la presentazione di istanze preliminari al processo, come rivelato dall'agenzia EFE.
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