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Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha avvertito l'Iran dopo l'annuncio che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (CGRI) condurrà un'esercitazione navale con fuoco reale di due giorni nello Stretto di Hormuz, prevista per iniziare domenica, secondo un comunicato citato.
CENTCOM ha esortato il CGRI a eseguire le manovre “in modo sicuro e professionale” e a evitare “rischi inutili” per la libertà di navigazione del traffico marittimo internazionale in quella zona, che ha descritto come uno stretto marittimo internazionale e un corridoio commerciale essenziale per la prosperità economica regionale.
In base al testo ufficiale pubblicato sui canali di CENTCOM, circa 100 dei più importanti mercantili del mondo transitano quotidianamente per lo stretto.
Según il comunicato, l'Iran ha informato venerdì 29 gennaio che il CGRI avrebbe condotto un esercizio navale con fuoco reale di due giorni nello Stretto di Hormuz, un punto strategico attraverso il quale circola un volume significativo di commercio marittimo internazionale.
CENTCOM ha sottolineato che, sebbene gli Stati Uniti riconoscano il diritto dell'Iran di operare “professionalmente” nello spazio aereo e nelle acque internazionali, qualsiasi comportamento “non sicuro e poco professionale” vicino a forze statunitensi, partner regionali o navi commerciali aumenta il rischio di collisione, escalation e destabilizzazione.
"Non tollereremo comportamenti non sicuri."
Nella stessa dichiarazione, CENTCOM ha affermato che garantirà la sicurezza del personale, delle navi e degli aerei statunitensi che operano in Medio Oriente, sottolineando che non tollererà azioni pericolose da parte del CGRI.
Come esempi di comportamenti che considererei inaccettabili, il testo menziona:
- Sorvoli di navi militari statunitensi durante operazioni di volo.
- Sorvolo a bassa quota o schieramento di attivi militari statunitensi quando le intenzioni non sono chiare.
- Avvicinamento di motoscafo in rotta di collisione con navi militari statunitensi.
- Uso di armi dirette contro forze statunitensi.
Il comunicato si conclude sottolineando che l'esercito statunitense “continuerà a operare con il massimo professionalismo” e “attenendosi alle norme internazionali”, aggiungendo che il CGRI iraniano “deve fare lo stesso”.
Nei primi giorni di gennaio del 2026, la tensione tra Stati Uniti e Iran si intensificò in modo significativo.
Il 10 gennaio, è stata riportata la dislocazione di decine di aerei militari statunitensi verso il Medio Oriente, un movimento che ha rafforzato la presenza di Washington nella regione ed è stato interpretato come una misura preventiva di fronte a possibili scenari di conflitto.
Al contempo, l'Iran ha rinforzato le sue difese aeree con radar avanzati e missili terra-aria, in quello che ha definito un esercizio di “dissuasione nazionale”.
Un giorno dopo, la situazione è degenerata sul piano politico quando Donald Trump ha offerto il suo supporto al popolo iraniano in mezzo a proteste antigovernative che avevano già causato centinaia di morti.
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Finalmente, l'arrivo del portaerei nucleare USS Abraham Lincoln in Medio Oriente ha confermato l'aumento della pressione americana su Iran.
Il dispiegamento è stato annunciato dal Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ed è stato presentato come un'azione destinata a "promuovere la sicurezza regionale e la stabilità". Tuttavia, il governo iraniano ha qualificato la misura come una provocazione che genererebbe "insicurezza per tutti i paesi della regione".
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