Una bambina di 8 anni a Santiago de Cuba ha bisogno urgentemente di un catetere



Vergine MariaFoto © Facebook / Yasser Sosa Tamayo

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La situazione sanitaria a Cuba torna a mettere in luce la sua gravità e l'incapacità del sistema sanitario di garantire i presidi più basilari, anche in casi di vita o di morte.

Questa volta, la denuncia proviene da Santiago di Cuba, dove Virgen María, una bambina di otto anni, ha urgente bisogno di un catetere pediatrico per emodialisi, misura 6.5, indispensabile per il suo trattamento di insufficienza renale cronica di grado 5.

Il caso è stato reso noto da Yasser Sosa Tamayo, attivista con un progetto di aiuto a Santiago di Cuba, che ha condiviso su Facebook la lettera disperata della madre della minore, Damaris Aguilera Rodríguez.

La bambina è ricoverata in una struttura nefrologica, con sonda e colostomia, e dopo l'ultimo trattamento ha presentato febbre. Il catetere di cui ha bisogno deve essere cambiato immediatamente, ma l'ospedale non dispone del materiale necessario.

"Non è un favore. È un'emergenza medica", ha sottolineato Sosa nel post, esortando chiunque possa aiutare a diffondere l'informazione affinché arrivi a coloro che possono procurare il catetere al di fuori del paese.

La necessità della situazione diventa più evidente nel suo secondo post, dove spiega che, nonostante la solidarietà che è emersa sui social network, il catetere pediatrico 6.5 semplicemente non è disponibile a Cuba.

"Ce ne sono stati diversi. Nessuno è utile. Nessuno corrisponde. E in medicina, il 'quasi' non salva vite. Questo deve essere acquistato all'estero", ha assicurato.

Ogni ora senza il supporto rappresenta un rischio reale per la salute di Virgen María.

Il caso evidenzia come, di fronte alla cronica scarsità di medicinali e forniture, i cittadini debbano ricorrere ai social media per risolvere problemi che gli ospedali non riescono a coprire, mettendo in luce la grave crisi del sistema sanitario cubano.

La situazione riflette non solo la carenza di infrastrutture ospedaliere e forniture di base, ma anche l'incapacità del regime di garantire un'assistenza medica tempestiva ai pazienti più vulnerabili.

Nel frattempo, la famiglia di Virgen María fa affidamento sulla solidarietà esterna e sulla diffusione digitale per ottenere un catetere che potrebbe salvarle la vita, sottolineando la precarietà estrema che la popolazione cubana affronta giorno dopo giorno.

Yasser Sosa insiste che ogni messaggio, commento o inoltro può fare la differenza tra la vita e la morte per la minorenne, e chiede alla comunità internazionale di agire rapidamente per fornire le risorse necessarie.

"Non ci sono scorciatoie, non ci sono sostituti, il tempo non negozia," conclude nel suo articolo, evidenziando la drammatica situazione sanitaria che sta attraversando Cuba.

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