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Il Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane degli Stati Uniti (ICE) ha incluso un cittadino cubano identificato come Francisco Jorge-Salgado nell'elenco pubblico del Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) denominato “Worst of the Worst” (“Lo peggiore del peggiore”).
In questa piattaforma ufficiale in cui il governo federale espone immigrati con precedenti penali che sono stati arrestati dall'agenzia, si indica che al cubano vengono attribuite diverse condanne.
Tra i reati figurano vendita di anfetamine, violenza domestica, droghe pericolose, possesso di cocaina, possesso di armi, violazione della libertà vigilata e aggressione.
Nello stesso registro si indica che è stato arrestato a Minneapolis, Minnesota.
El DHS mantiene un sito intitolato “Arrested: Worst of the Worst” (wow.dhs.gov), dove “mette in evidenza” casi di immigrati arrestati dall'ICE come parte delle sue operazioni, inquadrandolo in una strategia di deportazioni che dà priorità a persone con precedenti penali.
Nel materiale disponibile su Francisco Jorge-Salgado risulta, per ora, solo l'elenco dei reati attribuiti e il luogo di detenzione (Minneapolis, Minnesota).
Non vengono specificati in quella scheda la data di arresto, la situazione migratoria esatta, lo stato processuale attuale, né se si fronteggiano nuove accuse o se si tratta unicamente di precedenti.
La etichetta “worst of the worst” è stata utilizzata dal DHS per descrivere alcuni detenuti dell'ICE, e i media locali hanno riportato che in Minnesota compaiono centinaia di persone elencate in quel portale governativo.
La sottosegretaria alla Sicurezza Nazionale, Tricia McLaughlin, ha avvertito che l'ICE sta agendo con rapidità per arrestare ancora più membri di bande e “rendere nuovamente sicuro gli Stati Uniti”.
Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) degli Stati Uniti ha assicurato questo 20 gennaio che il paese si sta dirigendo verso “un altro anno storico” sotto la presidenza di Donald Trump, con record nelle deportazioni, controllo delle frontiere e riduzione del traffico di droga.
Un comunicato diffuso dall'agenzia dettaglia come, sotto la direzione della segretaria per la Sicurezza Nazionale Kristi Noem, il DHS “ha ripristinato lo stato di diritto” e raggiunge cifre che dimostrano avere la frontiera più sicura nella storia moderna del paese.
I dati ufficiali indicano che nel 2025 quasi tre milioni di immigrati illegali hanno lasciato gli Stati Uniti: circa 2,2 milioni per "autodeportazione" e più di 675.000 per espulsione diretta da parte delle autorità migratorie.
Il rapporto sottolinea inoltre che il traffico di fentanil alla frontiera sud è diminuito “di oltre la metà” rispetto all'anno 2024, e la Guardia Costiera ha sequestrato abbastanza cocaina “per uccidere 177 milioni di americani”.
Inoltre, il DHS ha affermato di aver risparmiato ai contribuenti oltre 13.200 milioni di dollari. Secondo le autorità, l'attuale amministrazione consolida una "dissuasione sostenuta senza precedenti" nelle detenzioni al confine.
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